Per il Columbus boccata d’ossigeno, salvo fino a giugno: senza acquirenti resta l’incognita sul futuro

Il ramo d’azienda sarà gestito dalla Fondazione Policlinico Gemelli fino al 30 giugno. I sindacati: “Si risolva vicenda in via definitiva”

L’ospedale Columbus è salvo, almeno per i prossimi mesi. Dopo il tavolo in Prefettura è stato stabilito che la Fondazione Policlinico Gemelli gestirà il ramo d’azienda fino al 30 giugno. 

Columbus, l’ospedale è salvo fino a giugno

Dopo la prima proroga, protratti dunque per altri sei mesi prestazioni sanitarie ed assistenza. Una boccata d’ossigeno per pazienti e dipendenti, 750 in tutto tra medici, infermieri, ausiliari e personale amministrativo.

Salvi anche i 258 posti letto che la ex clinica privata Columbus mette a disposizione della sanità regionale insieme a reparti di eccellenza come quello della dialisi, della chirurgia della mano e della gastroenterologia. 

La crisi della Columbus: fallita e nessun acquirente

Una vicenda quella della Columbus che si trascina da anni: prima la crisi, poi il fallimento con la Fondazione Gemelli a rilevare temporaneamente il ramo d’azienda. Nel mezzo la procedura fallimentare, le aste per l’acquisto andate deserte e la proposta, della stessa Fondazione Policlinico, rifiutata. 

Il 31 ottobre scorso, giorno della scadenza del contratto di affitto del ramo d’azienda, il caos con lavoratori e pazienti a non sapere quel che avrebbero dovuto fare l’indomani. Nella serata di quello stesso giorno la proroga dei servizi fino al 31 dicembre: troppo poco secondo i sindacati. Ieri la decisione di dare al Columbus qualche mese in più. 

Sul Columbus l’appello dei sindacati al Gemelli

“Nel frattempo continuerà l’iter della procedura fallimentare attraverso le aste pubbliche. Sarà nostro compito sensibilizzare la Fondazione Gemelli nell’intervenire per risolvere la vicenda in via definitiva” – hanno scritto in una nota diretta ai dipendenti del Complesso Integrato Columbus Cgil, Cisl e Uil

“Reputiamo comunque scandaloso l’essersi ridotti all’ultimo giorno per trovare una soluzione. Per evitare che questo si ripeta – hanno scritto dalla Funzione Pubblica dei sindacati – stiamo valutando una serie di iniziative progressive nel tempo con l’intento di mantenere alto il grado di attenzione delle istituzioni interessate e dell’opinione pubblica”. 

Columbus: il futuro è un’incognita

Il Columbus dunque resiste. Fino a giugno vi è la certezza su prestazioni sanitarie e assistenza: nel mentre bisognerà trovare un acquirente perché si ponga fine all’annosa crisi dell’ospedale rendendo certi quei quasi 260 posti letto, più che mai necessari per la città e la regione, e i 750 posti i di lavoro. 
 

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