Rifiuti, ecco l'ordinanza della Regione. Zingaretti mette alla frusta Ama: "Roma pulita in sette giorni"

Una lunga lista di obblighi per la municipalizzata. In parallelo anche le prescrizioni per gli impianti di trattamento e smaltimento del Lazio

Conferenza stampa di presentazione dell'ordinanza

Pulire, pulire, pulire. Entro una settimana Ama deve aver tirato a lucido la Capitale, o almeno averle restituito un volto dignitoso. Nicola Zingaretti ha presentato oggi in regione Lazio i contenuti dell'ordinanza, valida fino al 30 settembre 2019, che obbligherà la partecipata del Campidoglio a mettere in campo mezzi e risorse straordinarie per togliere i sacchetti di immondizia dalle strade. Quasi un "commissariamento", tutto diretto alla municipalizzata dei rifiuti comunale. In parallelo però, e questo su richiesta della stessa sindaca Virginia Raggi, lo stesso provvedimento impone agli impianti di trattamento e smaltimento del Lazio, dai Tmb alle discariche, di accogliere l'indifferenziata al massimo della capacità giornaliere possibili, lavorando anche nei festivi. Ma vediamo nel dettaglio i contenuti. 

obblighi-ordinanza-ama

"Roma pulita in 7 giorni": cosa deve fare Ama

Si comincia con i siti sensibili, scuole, ospedali, ristoranti, mercati rionali. Qui l'ordinanza chiede di "provvedere all’immediata pulizia, raccolta dei rifiuti e disinfezione/disinfestazione entro 48 ore" dalla notifica del testo agli enti preposti. Entro 7 giorni invece, dovrà aver provveduto "alla raccolta dei rifiuti e alla pulizia nel restante territorio di Roma Capitale"

Poi ancora, al capitolo mezzi e risorse, dovrà "assicurare la provvista dei primi 300 cassonetti entro 3 giorni", per sopperire a quelli distrutti dai tanti incendi delle ultime settimane.  E necessariamente, sempre entro 7 giorni, sarà obbligata a dotarsi di "più mezzi per la raccolta rifiuti sia differenziata che indifferenziata, stradale o porta a porta". Ama ha poi tempo una settimana per pagare i fornitori e verificare "il rispetto delle obbligazioni contrattuali" con gli stessi. 

"Nuovi siti per trasferenza e impianti mobili"

Per quanto riguarda l'impiantistica propria, dovrà essere assicurata la lavorazione nel Tmb di Rocca Cencia (unico attivo) anche nei giorni festivi, insieme alla raccolta e al trasporto. E ancora "assicurare la funzione di trasferenza nell’ambito del territorio di Roma Capitale verso gli impianti di trattamento, mantenendo in esercizio il sito attualmente autorizzato (Ponte Malnome, ndr) o individuando uno o più siti alternativi, anche di trasbordo, da avviare all’esercizio entro 15 giorni". Di oggi l'ordinanza della sindaca, lo ricordiamo, per l'attivazione del sito di Saxa Rubra. 

Inoltre, per la stabilità del complessivo sistema di gestione del ciclo dei rifiuti, "Ama e Roma Capitale dovranno entro 30 giorni avviare ogni attività amministrativa e contabile finalizzata ad assicurare la stabilità dell'azienda e dei rapporti con soggetti fornitori quali, a titolo non esaustivo: approvazione dei bilanci 2017 e 2018; stipula di accordi e contratti ulteriori rispetto a quelli vigenti in grado di far fronte a ulteriori emergenze, oltre alla chiusura del Tmb Salario, al momento non risolte dal giorno 11 dicembre 2018, approvvigionamento di ulteriori eventuali impianti mobili". Su modello del tritovagliatore di Ostia. 

In tutto questo sarà stringente l'attività di monitoraggio sulle azioni imposte. "Ama e Roma Capitale - si legge nell'ordinanza - dovranno fornire aggiornamenti ogni 3 giorni sullo stato di adempimento degli ordini". Mentre "i dipartimenti di igiene e sanità pubblica delle aziende sanitarie Roma 1, Roma 2 e Roma 3 dovranno attivare protocolli di verifica". 

Gli obblighi per gli impianti di trattamento del Lazio (Tmb)

La stessa ordinanza richiede poi, "con decorrenza immediata", l'accoglimento del massimo quantitativo possibile dalla Capitale per gli impianti sparsi sul territorio del Lazio. E' diretta ad Ama per Rocca Cencia e l'impianto mobile di Ostia, a E.Giovi per i Tmb (impianti di Trattamento meccanico biologico) di Malagrotta, a Ecologia Viterbo srl, Rida Ambiente, Ecosystem, CSA per i rispettivi impianti Tmb e Tm (funzionamento solo meccanico) nelle province laziali di Viterbo, Aprilia, Latina. E ancora ad Acea Ambiente srl per l’impianto di termovalorizzazione di San Vittore nel Lazio, che dovrà anche necessariamente posticipare le attività di manutenzione in programma. 

I gestori dovranno, si legge nell'ordinanza, "operare con decorrenza immediata al massimo della capacità di trattamento autorizzata su base giornaliera, garantendo i trattamenti anche nei festivi, secondo le richieste che AMA spa formalizzerà". E ancora "privilegiare la predetta capacità di trattamento con i rifiuti avente codice EER 20030; procedere allo svuotamento delle fosse di ricezione dei rifiuti indifferenziati quando ciò sia possibile, anche in deroga a specifiche prescrizioni indicate nelle autorizzazioni integrate ambientali".  

Cosa devono fare i gestori delle discariche

Le stesse prescrizioni valgono per l'ultimo anello della catena: lo smaltimento finale in discarica. "Agli operatori degli impianti Lazio Ambiente srl (Colleferro), MAD srl (Civitavecchia e Roccasecca) ed Ecologia Viterbo srl (si chiede, ndr) di garantire la massima operatività, con turni ulteriori di lavoro anche nei festivi per soddisfare le richieste di smaltimento degli scarti prodotti dal ciclo dei rifiuti urbani". Sarà Arpa Lazio a dover verificare il rispetto delle prescrizioni ordinate. 

"Piano rifiuti in giunta entro luglio"

Zingaretti, in conferenza stampa a fianco dell'assessore ai Rifiuti Massimiliano Valeriani, ringrazia prima il ministro Sergio Costa "per lo spirito di collaborazione", e subito dopo "tutti i sindaci e comunità locali e società che contribuiranno a risolvere la situazione di Roma". Per la quale il Governatore ribadisce, "siamo e siamo sempre stati a disposizione". Nell'ordinanza non si parla di sanzioni in caso di inadempimenti. Ma il presidente su questo si dice ottimista. "Non abbiamo pensato che ce ne fosse bisogno". Anche perché, ci tiene a dirlo, "non è un'ordinanza punitiva ma che punta a rendere finalmente efficiente il sistema".  Poi ribadisce per l'ennesimo volta: "Voglio sgombrare il campo da equivoci: gli impianti del Lazio ci sono, funzionano ed è proprio grazie a questi che Roma può avere supporto nella quotidianità". Ma rimane un dato storico: "Roma non è autosufficiente"

E il piano regionale dei rifiuti, quello atteso da mesi (scaduto nel 2018), che fine ha fatto? "Lo approveremo entro luglio in Giunta" assicura il Governatore. Tra le linee guida l'indicazione rivolta a Roma: si doti di una nuova discarica. 

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