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Omofobia, dalla Regione 120 mila euro per progetti in 50 scuole

L'iniziativa coinvolgerà circa 25 mila studenti e prevede l'attivazione di percorsi di ricerca, formazione e comunicazione anche attraverso i social network

Nicola Zingaretti e Massimiliano Smeriglio in conferenza stampa (foto Twitter Smeriglio)

Mentre il tema delle Unioni civili infuoca la Capitale dalla Regione Lazio arriva il finanziamento di un piano per le scuole contro l'omofobia e la transfobia che coinvolgerà 50 istituti e circa 25 mila studenti. L'iniziativa fa parte del pacchetto 'Fuoriclasse' ed è finanziata con 120mila euro. Questa mattina il progetto è stato presentato dal governatore, Nicola Zingaretti e dal suo vice, Massimiliano Smeriglio, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte le associazioni che hanno vinto il bando, tra cui Gay center per il laboratorio contro la discriminazione, T6 società cooperativa per Stop lgbt bulling, Dì gay project per D@p-Diritti al punto, Cirses, Agedo, Genitori rainbow, Famiglie arcobaleno, Libellula e Circolo Mario Mieli per Lgbt all right(s).

IL PROGETTO - Si tratta di progetti che prevedono l'attivazione di percorsi di ricerca, formazione e comunicazione anche attraverso i social network con il coinvolgimento dei docenti e dei genitori, oltre che dei ragazzi. Previsto anche l'impiego di figure professionali come formatori, psicologi, ricercatori, analisti ed esperti in comunicazione con l'obiettivo di analizzare gli ambienti scolastici ed eventuali episodi di discriminazione e bullismo, favorire la diffusione di materiali cartacei e multimediali redatti dai ragazzi stessi che prenderanno parte ai progetti per prevenire e contrastare questi fenomeni.

GLI OBIETTIVI DELLA REGIONE - “Oggi è una giornata importante, perché rappresenta un passaggio di testimone tra chi ha individuato le risorse e offerto le linee guida e chi ora entra in campo. Questo è il rapporto corretto tra associazioni e istituzioni e scommettiamo che questo tipo di collaborazione potrà far crescere la qualità dell'offerta” ha commentato Zingaretti. "La lotta all'omofobia passa per progetti che entrano nelle scuole e rafforzano il piano dell'offerta formativa e mettono i formatori, i docenti e la comunità scolastica di fronte a un tema che esiste, quello del 'capro espiatorio' che soprattutto in condizioni di difficoltà spesso viene fuori. Riguarda a volte differenze di carattere religioso, di colore della pelle ma anche a volte gli orientamenti sessuali” ha detto il vicepresidente e assessore alla Scuola della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio.

UNIONI CIVILI - Intanto la discussione attorno alla trascrizione dei matrimoni tra coppie omosessuali contratti all'estero continua a tenere banco. A schierarsi a favore del primo cittadino capitolino è il vicepresidente della Regione:  "Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, fa bene a difendere le prerogative di una amministrazione comunale. Fa bene a difendere le scelte fatte. Ovviamente io personalmente penso che faccia benissimo" ha detto. Ma, precisa Smeriglio, "credo che questi temi non vadano spettacolarizzati e sia opportuno mettere in campo progetti di medio e lungo periodo e penso che la Regione faccia il proprio mestiere lavorando non dentro un clichè di spettacolarizzazione ma lavorando nelle scuole giorno dopo giorno".

SCONTRO MARINO-ALFANO - Tra il ministro dell'Interno Angelino Alfano e il sindaci 'ribelli', in primis Ignazio Marino, però è guerra aperta. Ieri il primo cittadino capitolino ha confermato la volontà di disobbedire alle prescrizioni del Viminale in merito, posizione confermata anche questa mattina in Campidoglio a margine di una conferenza stampa: “Sarò io stesso a trascrivere gli atti”ha affermato. La risposta di Alfano è arrivata puntuale:“Marino, che è campione in Italia in quanto a tasse nella sua città, usi il suo tempo per risolvere questo problema e non a polemizzare con un ministro che vuole solo far rispettare la legge”ha detto a Palermo in occasione della Costituente regionale di Ncd.

POLEMICHE - La polemica ha infuocato anche la minoranza capitolina e regionale arrivando fino in Senato. Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, si concentra sui problemi idrogeologici della Capitale: “Quello che è accaduto a Genova può accadere a Roma alla prima pioggia più violenta. E il sindaco Marino che fa? In attesa di registrare le unioni poligame, pensa a violare la legge registrando matrimoni gay” ha detto. Il consigliere capitolino Roberto Cantiani, capogruppo Ncd in Assemblea capitolina ha invece promesso, qualora Marino manterrà le sue promesse, un esposto al prefetto e al ministro  chiedendo un intervento “per manifesta illegittimità dell'atto”. Infine il consigliere regionale Fi Antonello Aurigemma: “Mentre i cittadini romani pagheranno le tasse comunali più alte d'Italia e le infrastrutture sono bloccate la priorità del sindaco Marino è quella della trascrizione delle unioni civili”.

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Commenti (1)

  • che schifo farlo con i soldi pubblici e poi Marino dice di non averli ,,,,,,,,vergogna,,,,,,,,

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