Eur, la Nuvola di Fuksas è quasi finita: "L'inaugurazione a maggio 2016"

Lo ha comunicato l'architetto Massimiliano Fuksas nel corso di una visita al cantiere con i vertici di Eur spa. "Siamo quasi al 98% dei lavori"

Dopo ritardi, battute d'arresto e una data di fine lavori che si era persa tra numerosi rinvii, è stata ufficializzata una notizia che ormai sembrava inaspettata: il futuristico centro congressi dell'Eur, meglio conosciuto come la 'Nuvola' verrà inaugurato a maggio del 2016. Lo ha detto l'architetto che l'ha progettata, Massimiliano Fuksas, nel corso di una visita al cantiere per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori insieme ai nuovi vertici di Eur S.p.A, il presidente, Roberto Diacetti, e l'ad, Enrico Pazzali. Fuksas non si è risparmiato una battuta ai presenti: "Vi proibisco con affetto di chiamare da oggi in poi 'Nuvola di Fuksas' il Palazzo dei Congressi di Roma. Questo è il Palazzo dei congressi della nostra città e noi ne prendiamo la responsabilità nel bene e nel male".

Con una storia che inizia nel 1998, quando venne indetto un concorso internazionale di architettura, il centro congressi ha aperto i suoi cantieri nel febbraio del 2008. Vedrà la luce nel maggio del 2016, otto anni dopo. Ora però sembra si sia davvero arrivati alle battute finali: "Siamo quasi al 98% dei lavori, ci vogliono sei mesi di collaudi ma il pavimento, il controsoffitto e le luci ci sono" ha spiegato. Presto dovrebbe essere annunciata anche la data dell'inaugurazione: "Lo diremo nel corso di una conferenza stampa" ha spiegato Pazzali.

Oggi non è un giorno qualsiasi nè per Eur spa nè, di conseguenza, per il cantiere del futuristico centro congressi. Questa mattina, con una nota, l'Inail ha comunicato di aver concluso un'operazione da quasi trecento milioni di euro per l'acquisto di quattro palazzi nel 'portafogli' dell'ente del quartiere razionalista. Un'operazione che ha generato moneta sonante per terminare la Nuvola. Lo spiega una nota: "Eur S.p.a. ha concluso la ristrutturazione del debito con il sistema bancario" si legge in una nota "che consente alla società di incassare 264 milioni, per la vendita degli edifici all'Inail, e avere cosi la certezza di completare i lavori del centro congressi La Nuvola".

I FINANZIAMENTI - Fuksas ha inoltre precisato che i costi per la realizzazione dell'opera non sono lievitati: "E' costata 275 milioni, quella era la cifra di partenza nel 2007 e questa è la cifra adesso all'arrivo" ha spiegato. "C'è stato un primo passo sbagliato, cioè il project financing che ha preso molti soldi e anni, ma da quando ci sono state l'impresa e la stazione appaltante diventava solo questione di soldi, che non c'erano. Questa opera è stata fatta senza soldi perchè non venne fatta una legge di finanziamento". 

LA NUVOLA E' UNA 'SFIDA' - Uno spazio per i Congressi ma non solo. Nella sua 'Nuvola' Fuksas ci vede anche altro: "Io qui vedrei bene fashion, design e arte. A Roma manca realmente tutta l'arte contemporanea, che invece deve tornare in questa città dove ci sono grandi galleristi e collezionisti. Dobbiamo vedere se riusciamo a ripetere quanto avvenuto con le sorelle Fendi, che sono una parte importante della vita culturale di Roma, non solo borse e vestiti. Questa zona deve diventare un'area dove l'arte non venga dimenticata. Non dico di realizzare un museo di arte contemporanea ma un luogo dove vi possano essere installazioni temporanee e magari ristoranti in modo che le famiglie possano venire".

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