Da Campidoglio stretta su slot e videolottery, c'è nuovo regolamento: "Freno a ludopatia"

Sì dell'Assemblea Capitolina al documento: sale da gioco via dal centro e lontane da scuole e centri anziani, videolottery vietate nei giorni festivi. M5s: "Così tuteliamo cittadini più vulnerabili"

Roma dichiara guerra al gioco d'azzardo e alla ludopatia ponendo un argine a sale da gioco e slot machine. L'Assemblea Capitolina - con 27 voti favorevoli (M5S), 2 astenuti (Fdi-An) e nessun contrario - ha approvato il Regolamento Sale da Gioco e Giochi leciti di Roma Capitale. 

Il documento, votato anche dalla Sindaca Raggi, introduce a Roma, che conta da sola 294 sale e più di 50mila slot machine, pari ad oltre il 12% di quelle distribuite in tutto il Paese, distanze minime dai luoghi "sensibili" e limiti agli orari di attività. 

Le sale da gioco dovranno sorgere ad almeno 350 metri dai luoghi sensibili all'interno dell'anello ferroviario e ad almeno a 500 fuori di esso: a distanza dunque da istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente da giovani, strutture residenziali o semiresisenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale e centri anziani.

Vietata poi la presenza di sportelli bancomat all'interno dei locali. L'uso delle slot machine sarà totalmente vietato nei perimetri del Centro Storico e nelle aree pedonali o comunque interdette alla circolazione dei veicoli. 

Regolamentati anche gli orari di esercizio: l'utilizzo degli apparecchi automatici di intrattenimento con vincite in denaro, le cosiddette new slot e videolottery, sarà possibile dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 22, mentre nei giorni festivi non sarà consentito. Vengono infine previste sanzioni che, aggiungendosi a quelle già stabilite dalla normativa esistente, prevedono sospensioni in caso di violazioni reiterate o, in casi gravi, revoche dell'autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale. 

"Roma Capitale nell'ambito delle proprie competenze, riequilibra i diritti degli operatori con quelli dei cittadini. A sostegno di ciò le sentenze della Corte Costituzionale e della 5ª sezione del Consiglio di Stato che richiama l'assoluta prevalenza della tutela della salute tra gli interessi in gioco. Roma decide. Roma, come molti altri Comuni italiani, dimostra coraggio. Roma inoltre auspica che il Governo si sensibilizzi sul tema del Gap, perchè solo sensibilizzando le istituzioni potranno correttamente essere sensibilizzati i cittadini" - ha commentato la consigliera 5s, Sara Seccia, tra i firmatari della delibera. 

"Una decisione importante che ribadisce il nostro impegno a favore delle fasce più deboli e psicologicamente più vulnerabili dei cittadini di Roma. Il gioco d'azzardo e le patologie che derivano da comportamenti compulsivi rappresentano una emergenza sociale a cui mettere un freno. Era necessario, quindi, stabilire regole certe per disincentivare la propensione all'azzardo e prevenire le degenerazioni patologiche con misure concrete, a tutela della salute delle persone e della loro dignità" - la nota su facebook del presidente dell'Assemblea capitolina, Marcello De Vito, che ha sottolineato come il regolamento riporti al centro la salute e il benessere delle persone. "Roma non poteva più attendere" - ha concluso. 

Tutela dei cittadini e argine al gioco d'azzardo patologico: gli scopi di Roma Capitale. Controlli serrati e sanzioni dovranno far si che tutti rispettino il regolamento. 

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