Impianti sportivi, arriva il Consiglio straordinario: “Puntiamo a gestione più trasparente”

"Ricondurre anche i casi più difficili ad una gestione trasparente". E' quanto promette l'assessore allo sport Daniele Frongia, in merito al nuovo regolamento degli impianti sportivi. Sul tema Giovedì 23 si svolgerà un Consiglio straordinario

Il Campidoglio continua a lavorare alla redazione di un nuovo regolamento degli impianti sportivi. Il Presidente della Commissione Sport Angelo Diario, venerdì 17 ha firmato la richiesta per un Consiglio straordinario sul tema. All’ordine del giorno “l’analisi approfondita di ogni singolo caso delle problematiche relative alle concessioni scadute ed in scadenza, di lavori eseguiti e da eseguire, mutui e canoni”. 

IL CONSIGLIO STRAORDINARIO - Un lavoro imponente. “La prossima settimana sarà più impegnativa del solito” commenta infatti sulla propria pagina facebook il Consigliere penstallato Angelo Diario in riferimento all’Assemblea Capitolina che è stata appena accordata. Il consiglio straordinario si terrà “per fare il punto sulle politiche sportive in corso. Sarà presente Daniele Frongia Assessore allo Sport e alle Politiche Giovanili di Roma e sono state invitate ad intervenire le istituzioni sportive (CONI Lazio) e – conclude il consigliere Diario – i rappresentanti delle associazioni di categoria (Cogisco, Gesis, Codas)”.

IL RITORNO ALLA NORMALITA' - “Di concerto con la Commissione sport e con il relativo Dipartimento e direzione Sport, lavoriamo per riportare alla normalità la situazione degli impianti sportivi di Roma. Il nuovo regolamento –  ha annunciato in una nota l'assessore allo Sport Daniele Frongia – ricondurrà anche le situazioni più complesse ad una gestione trasparente e rispettosa della normativa in materia”. Tra i casi più spinosi, l'ex Vicesindaco ricorda la questione rimasta in sospeso con la piscina Acli di Corviale.

UN CASO COMPLESSO - “Per quanto riguarda l'impianto di Corviale – spiega l’assessore - il canone era già stato determinato nel 2004 in 5.000 mila euro, successivamente ridotto esclusivamente per il periodo di vigenza della concessione. Una volta scaduta la concessione nel 2012 è venuto meno il rapporto contrattuale tale da giustificare il canone ridotto. Allo stato attuale, se il concessionario scaduto ritiene ci siano motivazioni tali da giustificare il mantenimento del canone ridotto, può formulare le sue contro deduzioni nei tempi stabiliti e verrà convocato per discuterne. Al momento - conclude l'assessore Frongia - il dipartimento sport non ha ricevuto nulla a riguardo. In ogni caso si precisa che nessun atto ingiuntivo è stato emesso per il recupero dell'importo, siamo ancora in una fase istruttoria, volta a garantire l'esercizio dei diritti dei concessionari di cui teniamo in grande considerazione il lavoro svolto”.
 

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