Nuova Rinascente: via libera dal Campidoglio

Dopo la bagarre di lunedì scorso, ieri è stato il giorno della fumata bianca. Il grande magazzino sorgerà sui 7 piani del palazzo tra via del Tritone e via dei Due Macelli. Critiche da Onorato (Udc): “Per l’ennesima volta i romani raccolgono le briciole”

Via libera al trasferimento della Rinascente dalla storica sede di piazza Colonna al delizioso palazzetto del '700, situato all'angolo tra via del Tritone e via dei Due macelli. Dopo l'ultima bagarre in consiglio comunale che ha impedito, in prima seduta, la votazione della delibera propedeutica alla realizzazione della nuovo grande magazzino, ieri si è arrivati all'approvazione. L'ok necessario alla riconversione dello storico stabile, attualmente adibito ad uffici e abitazioni, è arrivato con 29 voti favorevoli, 4 contrari e 5 astenuti.

Hanno votato contro i consiglieri comunali Andrea Alzetta (Roma in action), Pierluigi Fioretti (Pdl), Alessandro Onorato (Udc), Francesco Storace (La destra). Si sono astenuti, invece, i consiglieri comunali del Pd Francesco Smedile, Mirko Coratti, Gianfranco Zambelli, Umberto Marroni e Maurizio Policastro.

La nuova Rinascente, nelle intenzioni dei progettisti, si svilupperà su sette piani che oltre agli spazi commerciali ospiteranno anche un ristorante panoramico e una caffetteria. I privati promotori dell'iniziativa (La Rinascente e Pirelli Re) dovranno corrispondere all'amministrazione comunale, a titolo di oneri concessori ordinari e straordinari, 24 milioni di euro. Queste risorse saranno destinate, come previsto da un pacchetto di emendamenti della commissione Urbanistica e accolti dall'aula Giulio Cesare, per riqualificare il Tridente storico.

Il Pdl, coalizione di maggioranza, ha espresso grande soddisfazione per l'approvazione della delibera che “rappresenta uno straordinario momento di sviluppo per il centro storico di Roma”, ha dichiarato Dino Gasperini, delegato del sindaco per il Centro storico. “Al fianco del mantenimento e all'aumento dei livelli di occupazione si metterà in atto la più grande opera di riqualificazione del centro storico mai realizzata”.

Dello stesso avviso il presidente della Commissione urbanistica Marco Di Cosimo e l'assessore capitolino al ramo Marco Corsini. “Si tratta di un intervento innovativo”, ha dichiarato Corsini, “ispirato ai più importanti fashion store delle capitali europee, che nasce dall'esigenza di confermare e potenziare nel Centro Storico di Roma la presenza di un'azienda italiana storicamente radicata sul territorio nazionale e della Capitale. La nuova 'Rinascente avrà sede in uno dei palazzi di maggior pregio della città, consentendone il recupero visto l'attuale stato di abbandono”.

  Affluiranno molte persone, ma all'interno del palazzo non è previsto un piano per i parcheggi  
La posizione più dura, invece, è stata quella di Alessandro Onorato (Udc), che ha presentato oltre 300 emendamenti battendo molto sulle concessioni “troppo generose” fatte dal Comune nei confronti del privato a scapito della collettività. Onorato, nella seduta di ieri ha ribadito una posizione irremovibile, dichiarandosi: “favorevole alla trasformazione dello spazio in via del Tritone ma contrario all'eccesso al ribasso nella quantificazione degli oneri concessori” e per questo motivo ha espresso il suo voto contrario.

Critica anche la posizione dell'associazione di cittadini e commercianti del centro storico denominata “Tridente” che ha espresso qualche perplessità in merito. “Non siamo contrari in maniera assoluta al progetto”, ha dichiarato il presidente di Tridente, “ma ci preoccupa il fatto che questo grande magazzino di sette piani sarà collocato in un'area che già di per sè soffre problemi di traffico e carenza di parcheggi. E' prevedibile, considerando la portata del progetto, che affluiranno molte persone ma all'interno del palazzo non c'è un piano dedicato ai parcheggi. Inoltre abbiamo raccolto la preoccupazione dei piccoli negozianti del centro storico che sono temono l'arrivo di questa concorrenza. Siamo certamente felici del fatto che l'iniziativa innalzerà il livello occupazionale ma non dimentichiamo che così come darà posti di lavoro altri ne toglierà. I negozi del Tridente soffrono già da tempo una crisi economica senza precedenti. Ci sta bene che approvino il trasferimento ma da cittadini che vivono il centro vorremmo qualche garanzia in più in merito alle perplessità sollevate in più sedi”.

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