Sanità, numero Recup gratis solo per i fissi: "I cellulari pagano in base al piano tariffario"

Lo prevede una delibera della Giunta regionale del Lazio

Immagine di repertorio

Non più ‘verde’ ma una telefonata come un’altra. Cambiano le regole per il numero Recup 803333, il call center della Regione Lazio per la prenotazione di esami e visite specialistiche presso le strutture sanitarie pubbliche e convenzionate. La gratuità resterà solo per quanti chiamano dai numeri fissi, mentre per i cellulari costerà come una qualsiasi telefonata ad un fisso, da pagare secondo il proprio piano tariffario. A deciderlo, la giunta regionale nel Lazio che il 23 luglio scorso ha inserito il provvedimento all’interno di un ‘Piano triennale di razionalizzazione e riqualificazione della spesa 2018-2020’. 

“Si registra una progressiva e generalizzata diffusione di piani tariffari su rete mobile che includono chiamate illimitate verso numeri fissi” si legge nel provvedimento. Come a dire: la maggior parte delle persone che chiama da un cellulare ha attivo un piano tariffario con chiamate illimitate verso fissi per cui è possibile effettuare quelle telefonate senza spese ulteriori. Quanti non abbiano promozioni di questo genere e non abbiano nemmeno mantenuto il telefono fisso è impossibile saperlo. Quel che è certo è che si ritroveranno a pagare minuto per minuto telefonate, che nei momenti di maggior affluenza possono diventare anche molto lunghe, per poter fissare visite specialistiche. Sempre per abbattere i costi verrà soppresso anche il 800986868 a favore del solo 803333.

Il servizio, spiega la delibera, ad oggi costa circa 440 mila euro iva inclusa ogni due mesi: 40 mila euro per le chiamate dalla rete fissa, 400 mila euro da rete mobile. Il risparmio stimato su sei bimestri è di 2,4 milioni di euro per i tre anni, dal 2018, 2019 e 2020. Una cifra alla quale si dovrebbero aggiungere i risparmi derivanti dai fitti passivi e per un totale di circa 8 milioni e mezzo. 

La modifica arriva in un momento di cambiamento per il Recup che, come fanno sapere dalla Regione Lazio, è finalizzato all'efficientamento del sistema con l'ampliamento dei canali di prenotazione. Il tutto in un momento in cui si sta andando verso la dematerializzazione delle ricette di prescrizione, prenotazione ed erogazione. Tra gli obiettivi anche la possibilità di arrivare a fissare le visite tramite smartphone e tablet. 

Così in una nota la Regione Lazio: "Non c’è alcun reale aggravio per i cittadini che vogliano effettuare una prenotazione di esami e visite specialistiche presso le strutture sanitarie pubbliche e convenzionate utilizzando la rete fissa o da rete mobile poiché sarà come effettuare una normale chiamata a un numero fisso, un servizio che di fatto è già presente nei piani tariffari dei singoli gestori. Si informano inoltre i cittadini che in questi giorni potranno continuare a chiamare il Recup al 803333 senza nessun disagio o sospensione del servizio. Stiamo parlando di un contratto con il gestore telefonico ormai insostenibile. L’anomalia casomai era rappresentata da una Regione che spendeva milioni di euro in un servizio che di fatto era già nei piani tariffari. Oltretutto si segnala come molte altre Regioni e Comuni italiani e lo stesso Comune di Roma nei loro servizi di call center utilizzino le medesime modalità".

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