Nomentano, entro maggio Villa Massimo riapre i cancelli: è chiusa al pubblico dal 2013

Nel corso di una commissione Ambiente annunciata la prossima riapertura di Villa Massimo. Diaco (M5s): "La Sovrintendenza ha detto che rispettiamo i vincoli". Ecco tutte le novità del polmone verde del Nomentano

Villa Massimo. Foto Agenzia DIRE

Si vede la luce in fondo al tunnel. Dopo sei anni di chiusura e la lunga controversia giudiziaria tra i cittadini ed i gestori del punto verde ristoro, Villa Massimo sta per riaprire i cancelli

Conclusasi con una sentenza del Consiglio di Stato una vicenda che affondava le sue radici in una concessione rilasciata nel 2001, le istituzioni hanno lavorato in sinergia per la riapertura dell'area verde. La buona notizia è stata infine formalizzata nel corso di una commissione Ambiente che si è svolta venerdì 12 aprile all'interno del parco. Al Nomentano, oltre ai consiglieri capitolini, si sono presentati anche i rappresentanti istituzionali del Municipio II ed i cittadini che, da tanti anni, stanno chiedendo di riprendere possesso di quegli spazi.

Superato lo stallo

Le novità annunciate dal Campidoglio, sono state accolte con evidente soddisfazione dal Comitato per la riapertura di Villa Massimo. Dal 2013 chiedono la riapertura del giardino e dell'area giochi e la restituzione di questo bene all'uso pubblico. "Abbiamo ringraziato in particolar modo il presidente della commissione Ambiente comunale Daniele Diaco e l'assessore municipale all'ambiente Rino Fabiano per aver finalmente, dopo oltre settanta mesi di stallo delle due amministrazioni locali, avviato il processo che potrebbe portare a breve alla riapertura della villa". L'auspicio è che il risultato promesso, venga raggiunto nel minor tempo possibile.

Le novità di Villa Massimo

Il presidente di commissione Ambiente Daniele Diaco, riconoscendo il "lavoro congiunto collaborazione istituzionale per arrivare alla riapertura", ha fatto il punto sulle novità dell'area verde. Nella 'nuova' Villa Massimo, ha spiegato il presidente di commissione, "ci saranno viali larghi per garantire il passaggio dei mezzi del Servizio giardini, ci sarà un prato fiorito, un manto erboso, verranno piantumate nuove essenze, ci sarà un nuovo arredo urbano con panchine e area giochi, e più in là Acea installerà i lampioni storici romani con una spesa di 30mila euro. Inoltre abbiamo fatto togliere i cestini per i rifiuti e chiesto ad Ama di installare una postazione per la differenziata all'esterno della villa. Ci sarà anche una quercia, simbolo di rinascita del parco, e tutti potranno vivere appieno questo spazio".  A proposito di alberature, negli ottomila metri quadrati di verde, sono stati piantumati anche  sugheri e lecci. Andranno ad affiancare gli storici pini che, da tempo immemore, impreziosiscono la storica villa romana.

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