Nido chiuso per topi da 12 giorni e bimbi trasferiti: "Raggi faccia qualcosa"

Caos all'asilo Giamburrasca di Montespaccato. La lettera dei genitori infuriati

Immagine d'archivio

Scuola chiusa per topi da 12 giorni e piccoli utenti trasferiti in strutture o troppo lontane o inadeguate ad accoglierli. Un triste record per l'asilo nido Giamburrasca di Montespaccato, nel XIII municipio. Qui i disagi non si sono limitati a un fine settimana, tempo solitamente sufficiente per le operazioni di derattizzazioni. A mettere per iscritto il calvario sono gli stessi genitori, con una lettera indirizzata alla sindaca Virginia Raggi che sta facendo il giro di Facebook. 

Tutto comincia il 4 ottobre, quando la scuola viene chiusa per una disinfestazione. Lunedì 8 i bambini vengono riammessi, ma ritornano a casa dopo poco. "Martedì 9 siamo stati chiamati dalle educatrici per avvisarci di prendere i bambini entro le 12 perché sono stati trovati escrementi di topi nell'istituto" racconta Emanuela Valente, tra i genitori che ha scritto alla prima cittadina. Stando agli avvisi affissi fuori da scuola, i bambini potevano rientrare lunedì 15. E invece i cancelli restano sbarrati. I topi sono ancora tra le aule e cominciano i trasferimenti. Gli utenti tra i due e i tre anni, quelli più grandi, finiscono nella scuola materna Carlo Evangelisti, a fianco al Giamburrasca. Ma l'organizzazione non è delle migliori. "Non è dotata dei lettini e la mensa non può offrire pasti caldi ma solo panini. Come possono bambini di nemmeno tre anni mangiare sempre panini? Non è rispettata una corretta alimentazione".  

Chi invece ha tra l'uno e i due anni, è stato dislocato in altri nidi del municipio. Il XIII Aurelio però è un territorio vasto circa 67 chilometri quadrati, e non tutte le strutture sono vicine alle residenze delle famiglie. Senza contare gli ambienti nuovi con cui i bimbi sono costretti a familiarizzare in poco tempo. "La presenza delle loro educatrici è garantita solo la mattina presto, all'ingresso per accogliere i piccoli e non per tutta la giornata. Il Comune è molto attento alla tutela del minore in fase di inserimento e non tiene conto delle problematiche che un trasferimento repentino può causare loro?". Insomma, la richiesta è ovvia: "L'amministrazione risolva quanto prima il problema e trovi una valida soluzione alternativa che consenta a bambini e famiglie di fruire del servizio".

A commentare il caso il capogruppo di Fratelli d'Italia in municipio XIII Marco Giovagnorio. "E' veramente una situazione vergognosa. Non si è mai visto che i bambini non possano accedere al nido per un periodo così lungo e per colpa evidentemente della scarsa attenzione di questa amministrazione alle loro condizioni di salute. La maggioranza in municipio riferisca quanto prima su questo increscioso disservizio". 

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