Rondini a rischio: il Comune obbliga i romani a prendersi cura dei nidi

I nidi di rondine e balestruccio dovranno essere rispettati. Sarà impossibile rimuoverli senza autorizzazione. Vietato anche lasciare materiali a meno di 2 metri di distanza

L'avvistamento delle rondini, per tradizione, segna l'arrivo della primavera. C'è tuttavia il rischio che in città, il cambio di stagione, sia avvertito da un numero sempre più esiguo di romani. Sono infatti diminuiti gli esemplari di rondini, rondoni, balestrucci e topini che, in primavera, nidificano sul territorio italiano.

Il Birdlife international, il network cioè delle organizzazioni che a livello mondiale si occupa di preservare l'avifauna, hanno indicato rondine e balestruccio tra le specie da tutelare. La diminuzione di questi volatili, rappresenta un danno non soltanto sul piano della conservazione delle specie. Si tratta infatti di uccelli che si nutrono di insetti come zanzare e mosche. E, come ha ricordato la Sindaca Raggi con un'apposita ordinanza, una coppia di questi volatili è in grado di eliminare anche seimila insetti al giorno.

Tutelare i nidi

La presenza di uccelli appartenenti alla famiglia delle rondini, va pertanto tutelata. Motivo per cui l'amministrazione capitolina ha disposto il divieto, per i romani, di distruggere i loro nidi. Al contrario i romani si dovranno adoperare, e non poco, per la loro tutela. Ai cittadini infatti, tramite l'ordinanza sindacale, è fatto obbligo di garantirne la protezione anche in autunno ed in inverno, poichè queste specie tendono a riutilizzare i nidi per più anni di seguito.

L'ordinanza della Sindaca

E' inoltre possibile derogare al divieto solo dopo aver ottenuto un'apposita autorizzazione dal Dipartimento Tutela Ambientale. E questo può avvenire solo in caso di realizzazione degli interventi edilizi. Tra le altre disposizioni, si segnala quella che impone di usare un intonaco rugoso per agevolare la costuzione dei nidi di sotto ai cornicioni". Questi ultimi devono essere "manutenuti con un angolo retto di 90°".

Gli altri divieti

I cittadini che sono abituati a stendere nastri incollanti per catturare gli insetti, potrnano continuare a farlo solo a condizione che questi ultimi siano circondati da una rete metallica, per evitare che gli uccelli ne restino incollati. Guai poi a lasciare oggetti nelle vicinanze dei nidi. I materiali non potranno essere posizionati a meno di due metri di distanza. Un problema soprattutto per quei romani che avranno la fortuna di ospitare, sui propri balconi, i nidi di rondine. Scale e armadietti dovranno trovare un'altra collocazione.

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