Zingaretti e il rilancio del Pd: "Farò un partito diverso. Puntiamo sui territori"

"Vi dico perché il 4 marzo mi hanno votato 340mila persone"

Io ci sono”. Nicola Zingaretti è puntuale e determinato mentre racconta le sue idee per il prossimo futuro politico del Partito Democratico ad Aldo Cazzullo del Corriere della Sera. Non ci sono più dubbi, dunque, sulla discesa in campo del governatore della Regione Lazio alle prossime elezioni del PD per eleggere il segretario di partito anche se Zingaretti puntualizza: “Il problema fondamentale non è il segretario”. 

La ricetta di Zingaretti per rilanciare il PD: “Ecco perché mi hanno votato 340mila persone”

E così Zingaretti svela gli ingredienti della ricetta “segreta” per rilanciare il partito dei dem che a fatica sta lavorando alla ripresa dopo la sonora sconfitta delle elezioni politiche. Il governatore della Regione Lazio, quindi, forte della percentuale ottenuta durante l’ultima tornata elettorale ha detto: “Dobbiamo saper includere e valorizzare come Pd le forze produttive, le energie popolari e sociali, in una forma-partito radicalmente democratica, capace di conciliare una forte leadership collegiale e decisioni dal basso”. Zingaretti ha spiegato inoltre le motivazioni della sua vittoria e del consenso ottenuto dai cittadini della regione: “Se il 4 marzo mi hanno votato 340 mila persone che alle politiche hanno scelto un’altra coalizione, è perché il Cotral ha 550 pullman nuovi, i treni regionali vengono puliti tutti i giorni, la sanità che perdeva 800 milioni ha il bilancio in attivo”.

“Salvini ha riconosciuto che nel quartiere dei Casamonica la Regione c’è”

Anche un riferimento alla recente visita di Matteo Salvini, Ministro dell’Interno, nel quartiere La Romanina, feudo dei Casamonica, dove la Regione Lazio insieme alle forze dell’ordine ha portato avanti un progetto di recupero dei beni confiscati e riabilitati per essere utilizzati dai cittadini.  

"Il Movimento Cinque Stelle? Un corpaccione dove c'è dentro un po' di tutto"

Non usa mezzi termini Zingaretti per indicare il Movimento Cinque Stelle che definisce un "corpaccione dove c'è dentro un po' di tutto". E sulle sue sorti non ha nessun dubbio: "La loro identità ha un limite che definirei genetico: una lettura della società che parte dalla presunzione di rappresentare indistintamente i “cittadini”. Va bene per raccogliere consensi, ma è letale al momento del governo. I “cittadini” non esistono, perché è “tra” i cittadini che vivono le disuguaglianze. E devi scegliere". 

Respinge la proposta di Calenda 

Respinge la posizione di Calenda riguardo il “fronte repubblicano” del partito: “Ogni ipotesi frontista su categorie non sentite intimamente dalla gente porterà a nuove sconfitte” ha aggiunto durante l’intervista al Corriere il governatore Zingaretti. 

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