Il Museo della Shoah sarà a Villa Torlonia: "Via ai lavori entro gennaio 2015"

Lo ha stabilito all'unanimità la Fondazione nella riunione odierna. La sede provvosoria sarà invece nella Casina dei Vallati nella zona del Ghetto

Il Museo della Shoah verrà realizzato a Villa Torlonia. Lo ha stabilito all'unanimità il collegio della Fondazione preposta nella riunione odierna. La decisione arriva in seguito ad alcune settimane di 'frizioni' tra la comunità ebraica, che per accelerare i tempi aveva proposto una sede all'Eur, e il Campidoglio stretto tra la volontà di ascoltare le richieste dei sopravvissuti e le responsabilità di dare seguito al bando ormai già avviato relativo al vecchio progetto da realizzare nella villa dove il terreno è già stato acquistato dal Comune di Roma.

RITIRO DIMISSIONI - Primo segnale di distensione della giornata, l'annuncio del presidente della Comunità ebraica romana, Riccardo Pacifici, di ritirare le dimissioni dalla fondazione Museo della Shoah paventate la settimana scorsa proprio a causa delle frizioni sulla destinazione del museo.

I TEMPI - Come fa sapere il Campidoglio nelle prossime ore si provvederà dunque all'apertura delle buste per determinare chi dovrà aggiudicarsi la gara. L'obiettivo è quello di iniziare i lavori al più presto, entro gennaio 2015. In attesa della realizzazione della struttura sarà la casina dei Vallati, nella zona del Ghetto, offerta da Roma come sede della fondazione museo della Shoah, ad ospitare esposizioni e formazione di studenti e professori.

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MARINO - La notizia è stata confermata anche dal sindaco Ignazio Marino su Facebook: “Il Museo della Shoah ci sarà, e sarà a Villa Torlonia. L'ufficialità arriva proprio oggi, dopo il voto all'unanimità della Fondazione Museo della Shoah, alla vigilia dell’anniversario del rastrellamento degli ebrei romani del 16 ottobre 1943. Il nostro obiettivo è quello di iniziare i lavori al più presto, entro gennaio 2015”. Poi ha aggiunto: "Roma, dunque, avrà finalmente un luogo per ricordare la tragedia delle deportazioni e dello sterminio degli ebrei e per tramandare alle future generazioni il valore della memoria come antidoto contro ogni forma di intolleranza e di odio. Il valore culturale di una sede museale come quella che finalmente Roma avrà è inestimabile" ha detto il sindaco. "Tutti noi dobbiamo impegnarci, ogni giorno, per tenere vivo il ricordo di quanto avvenne durante gli anni del nazi fascismo".

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