Dimissioni Marino: "Nessun obbligo di scioglimento per i municipi"

E' quanto emerso durante la riunione di giunta di ieri. Il parere era stato chiesto dal sindaco Marino alla dottoressa Buarnè. I minisindaci del PD: "Si evitino confusione, chiacchiere e fibrillazioni nei territori"

I municipi di Roma potrebbero non essere sciolti. Dopo le dimissioni del sindaco Marino si va infatti verso una soluzione che rispecchia quanto accaduto all'indomani dell'addio di Veltroni quando, nonostante il commissariamento di Morcone, le strutture territoriali, consiglio e giunta, restarono operative. Ieri al termine della riunione di Giunta capitolina è stato Daniele Torquati, presidente del XV municipio e coordinatore dei municipi a parlare. 

“Come si era impegnato a fere nei giorni scorsi, il sindaco Ignazio Marino ha chiesto al Segretario Generale del Campidoglio, Serafina Buarnè, un parere sulla questione della decadenza o meno dei presidenti dei municipi in presenza delle dimissioni del sindaco. Il documentato e dettagliato parere espresso ora nel corso della riunione di giunta dalla dottoressa Buarnè riprende gli orientamenti più volte avanzati dal ministero degli Interni e i precedenti di diversi comuni italiani e dello stesso comune di Roma in occasione delle dimissioni del sindaco nel 2008: in quella, come in altre occasioni analoghe, i presidenti e gli organi elettivi dei Municipi non sono obbligatoriamente sciolti e continuano nelle loro funzioni fino alle elezioni che rinnoveranno il sindaco del Campidoglio e i presidenti degli stessi municipi insieme a tutti gli organismi elettivi. Spetterà quindi al commissario, una volta insediato, assumere la sua decisione. Voglio ringraziare, a nome mio e di tutti i presidenti dei Municipi, il sindaco Ignazio Marino per la sollecitudini e l’attenzione dimostrata nei confronti di questa situazione e la dottoressa Buarnè per la competenza e la rapidità con cui ha espresso il suo parere".

I presidenti del PD, in veste meno istituzionale, chiedono di rispettare la legge: "Lo scioglimento anticipato dei Municipi e il loro eventuale commissariamento, così come riportato da alcuni quotidiani, è un tema sul quale chiediamo semplicemente l'applicazione delle leggi e dei regolamenti vigenti e auspichiamo senso di responsabilità e massima chiarezza. Esistono già dei precedenti utili, come la direttiva del 27 febbraio 2008 dell'allora Segretario Generale, ed esiste il Tuel. Ci si confronti anche con l'Anci se utile a capire quale deve essere l'orientamento, ma si evitino confusione,  chiacchiere e fibrillazioni nei territori".

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