Multopoli Portonaccio marcia verso il Campidoglio: "Amministrazione trasparente, non si vede e non si sente"

Ieri l'incontro con il Prefetto da parte del Comitato. Si punta ora ad una manifestazione sotto le finestre della Raggi prima del 4 marzo

Marcia verso il Campidoglio la protesta dei multati di via di Portonaccio. Sale la rabbia dei migliaia di automobilisti rimasti vittima della telecamera più famosa e odiata di Roma. Quattrocentomila le multe elevate in sei mesi, 40 milioni gli incassi "virtuali" del Comune. Ventimila i multati, molti con decine di verbali a proprio carico. Una vicenda finita anche in Procura, dopo l'esposto del consigliere comunale Fabrizio Ghera, e che ha gettato nella disperazione migliaia di persone.

Molte infatti le famiglie che si ritrovano con 3.000, 4.000 euro di multe. Ed anche per rappresentare questa "disperazione" ieri il Comitato Multopoli Portonaccio si è riunito sotto la Prefettura per incontrare il Prefetto. 

Una delegazione è stata ricevuta dal viceprefetto Gerardo Caroli. Un incontro breve in cui il comitato ha cercato di capire quale sarà l'orientamento del Prefetto nel giudicare i ricorsi. Nessuna risposta ufficiale ma la rassicurazione che, spiega Luca Cardia, uno dei rappresentanti del Comitato "la Prefettura valuterà caso per caso, e la sensazione che potrebbe essere intenzionata a non distaccarsi dai giudizi espressi finora dal Giudice di Pace a cui hanno fatto ricorso gli altri automobilisti". 

Al momento sul tavolo della Prefettura ci sono oltre 20 mila ricorsi. Novantamila, invece, sono le sanzioni già pagate per un totale di 9 milioni già incassati dal Comune di Roma. Il vero incubo però è la bocciatura dei ricorsi da parte del Prefetto. Anche per questo ieri si è voluta far sentire la voce nella sede ufficiale. "L'ignavia del Campidoglio", spiega Cardia, "ha messo migliaia di cittadini in mano agli avvocati, di fatto ad oggi gli unici a guadadagnarci. Il pericolo è che le spese per il cittadino possa salire a dismisura". Il riferimento è all'eventuale bocciatura dei ricorsi davanti al Prefetto che porterebbe all'automatico raddoppio della sanzione. Una bocciatura impugnabile davanti al giudice di Pace, ma con costi evidentemente più alti. 

Per questo anche ieri il Comitato Multopoli Portonaccio ha ribadito che "non è possibile accettare che la gente si indebiti per l’inefficacia della segnaletica stradale e per l’inefficienza di chi la deve installare e manutenere". In più, continuano da Multopoli, "non possiamo accettare che il Cittadino che ricorre in giudizio e vince, debba farsi carico di nuovi fastidi e spese giudiziarie perché il Comune, pur di non arrendersi, ricorre in Appello e in Cassazione! Non possiamo accettare che neanche un Cittadino si debba vedere assegnato torto nei ricorsi, quando l’inefficacia della segnaletica è assolutamente e incontrovertibilmente dimostrata dai numeri". 

Una rabbia che monta e che entro il 4 marzo porterà ad una manifestazione in Campidoglio. La data non è stata ancora decisa, ma da Luca Cardia parte un appello: "Ci appelliamo  a tutte le forze politiche affinchè in una data da decidere, sicuramente prima del 4 marzo, possano partecipare alla manifestazione che sarà organizzata in Campidoglio contro la 'multopoli capitolina'". 

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