Multe Portonaccio, il Prefetto accoglie i ricorsi: il Comune perde 20.000 sanzioni

Fonti della Prefettura a RomaToday confermano l'orientamento, ma spiegano che i singoli ricorsi saranno valutati uno per uno

Chi ha ricevuto una multa in via di Portonaccio prima del 25 luglio ed ha presentato ricorso al Prefetto vedrà le proprie obiezioni accolte e quindi la sanzione invalidata. E' quanto emerge da fonti qualificate della Prefettura interpellate da RomaToday dopo la notizia, diffusa dal Codacons, relativa all'accogliemento di alcuni ricorsi presentati dall'associazione. Una notizia, rilanciata da diversi giornali, che ha provocato smarrimento tra i tanti multati sulla preferenziale più famosa d'Italia

In sostanza, provando a chiedere chiarimenti, RomaToday ha appreso che l'accoglimento non è legato solo ai ricorsi del Codacons, ma a tutti quelli presentati relativi a multe antecedenti al 25 luglio, salvo ovviamente vizi di forma oppure obiezioni diverse rispetto a quelle ritenute valide dal Prefetto che, secondo quanto appreso, sono relative all'insufficienza della segnaletica.

Si è quindi deciso di porre come linea di demarcazione il 25 luglio. Questo perché, secondo quanto apprende RomaToday, la Prefettura ha ritenuto valide le integrazioni alla segnaletica fatte proprio nel mese di luglio e datate 12 e 25 luglio. Proprio l'implementazione della segnaletica orizzontale, con il miglioramento del preavviso in via di Portonaccio all’incrocio con via Torelli e all’incrocio con via Mirri, viene segnalato, negli accoglimenti, come una svolta per dare "chiara e piena consapevolezza del divieto di transito del tratto stradale" all'utente della strada. 

Ricorsi accolti, multe invalidate, ma vicenda tutt'altro che chiusa. Anzi. I ricorrenti interessati sarebbero infatti 20.000. Altri hanno multe successive al 25 luglio; molti altri invece hanno scelto la strada del giudice di pace, altri invece hanno pagato. Di fatto però questa decisione mette nero su banco il fatto che la segnaletica era insufficiente e questo non potrà non pesare per i ricorsi ancora da discutersi di fronte al Giudice di Pace. Qui infatti un orientamento unico ancora non c'è. Molti gli accoglimenti, altrettanti però sono anche i rigetti. Nel primo caso Roma Capitale ha deciso di opporsi, nel secondo sono i multati a farlo. 

Preferenziale Portonaccio, a maggio multata tutta Salerno 

"Io ho preso 4 multe con la mia auto e altrettante con quelle della mia compagna", racconta Luca Cardia del Comitato Multopoli Portonaccio. "Ho presentato ricorso al Giudice di Pace, discusso di fronte a 2 giudici diversi. Uno ha accolto le obiezioni, l'altro le ha rigettate". Il caso non è isolato. 

Proprio dal Comitato Multopoli trapela prudenza in merito a quanto emerge dal Prefetto: "Sembra sia in discussione una linea negli uffici del Prefetto che ponga come limite di accoglimento dei ricorsi la data 25/07/17 compreso. Tuttavia non si parla di annullamento, come è stato detto, ma di un’eventuale possibilità di accoglimento in “toto” fino a quella data".

Una prudenza figlia di una mancanza di una comunicazione ufficiale quindi, ma anche dettata da una parziale insoddisfazione: "Questo ci dà ragione nei fatti e nel diritto. Tuttavia non siamo felici affatto ancora", spiega Luca Cardia. "Il 26 Ottobre infatti è stato messo un cartello verticale molto più evidente; quindi perché non da quella data come per i Giudici di Pace?  Inoltre Ad oggi la Segnaletica è di nuovo cancellata e serve un cartello Luminoso. Si registrano ancora 2.000 passaggi al giorno non autorizzati che tradotto significa 5.7 Milioni di euro al mese per il Comune. Siamo certi che c’è ancora molto da fare per tutelare il Cittadino ma questa è un’altra bella vittoria!". 

Ma non finisce qui. C'è infatti il tema di chi ha già pagato e che, alla luce della linea che emerge dalla Prefettura, si dice pronto a chiedere il rimborso. Alcune associazioni dei consumatori stanno approntando il ricorso. Ci sono poi due esposti, presentati dal consigliere comunale e regionale di Fratelli d'Italia Fabrizio Ghera vengono paventati i reati di truffa e danno erariale.

Gli errori commessi, ormai ufficiali, ora reclamano un responsabile ed anche la parte politica, che ha celebrato la riattivazione della corsia preferenziale, salvo poi lavarsene le mani quando sono emersi i problemi, potrebbe essere chiamata a darne conto. 
 

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