Mozione Raggi contro via Almirante: "Roma è antifascista, lo scriveremo anche nello Statuto"

Tra le proposte la sostituzione toponomastica in due strade dedicate a scienziati che firmarono il manifesto della razza: via Arturo Donaggio e via Edoardo Zavattari

Partigiani dell'Anpi applaudono in aula

Dopo aver votato in Aula un atto per intitolare una via a Giorgio Almirante, "senza saperlo", i grillini fanno retromarcia con una contromozione passata ieri in Assemblea tra gli applausi dei partigiani dell'Anpi di Roma. La sindaca Virginia Raggi ha preso la parola: "Questa mozione sancisce la posizione di tutta l'amministrazione capitolina sull'identità antifascista della nostra città, che ha versato un alto tributo di sangue".

E ancora: "Riteniamo urgente inserire nello statuto di Roma i valori antifascisti con il divieto di ricordare nella toponomastica esponenti politici portatori di idee riconducibili al disciolto partito fascista o persone che si siano esposte con idee antisemite e razziali. La città di Roma - ha poi concluso la sindaca - è orgogliosamente antifascista". 

Parole chiare, per scongiurare ulteriori gaffe e incomprensioni legate alla mancanza di un'appartenza ideologica dichiarata del Movimento. Ripetute dal gruppo capitolino in una nota: "Proporremo di inserire nello Statuto chiari riferimenti ai valori antifascisti della Capitale. Sarà l'approdo di un percorso condiviso e di un'ampia e profonda sinergia con il Comitato Provinciale dell'Anpi di Roma e con tutti i soggetti che si riconoscono nei valori dell'antifascismo".

Ricapitolando, niente strade titolate al leader missino Giorgio Almirante. Ne ora nè mai finché i Cinque Stelle governeranno la Capitale. Lo ribadisce anche il presidente dell'Aula Marcello De Vito su Twitter. "@Roma è orgogliosamente antifascista. Mai più toponimi a chi ha aderito alle idee del 'disciolto partito fascista' o a teorie sulla razza. Nello Statuto inseriremo con maggiore chiarezza i valori che ispirarono la nostra democrazia, in omaggio alla storia della nostra città". 

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Ma non finisce qui. Tra le proposte della sindaca anche quella di sostituire i nomi di due strade: via Arturo Donaggio, largo Arturo Donaggio e via Edoardo Zavattari, tra i dieci scienziati, professori universitari, che hanno firmato il "manifesta della razza". "Già da qualche mese abbiamo avviato il processo di ridenominazione delle tre strade che ricordano esponenti che sottoscrissero il manifesto. Al loro posto, chiederemo direttamente ai cittadini che su quelle vie abitano di lavorare con noi e concludere con noi attraverso una scelta partecipata quale sarà lo scienziato che opponendosi al manifesto della razza darà il nuovo nome a quelle strade". 

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