Movimenti in Prefettura contro il Piano Casa di Renzi: corteo da Bocca della Verità a Santi Apostoli

Prima l'occupazione in via Petroselli poi la manifestazione verso piazza Santi Apostoli: "È un decreto criminale, ne chiediamo il ritiro"

Prima l'occupazione degli uffici dell'anagrafe, poi il corteo verso piazza Santi Apostoli per un presidio sotto alla Prefettura. I movimenti per il diritto all'abitare scendono in piazza per protestare contro il Piano casa approvato mercoledì scorso dal Consiglio dei Ministri. In particolare, nel mirino della protesta all'interno di una giornata di mobilitazione nazionale indetta dalla rete 'Abitare nella crisi', l'articolo 5 che prevede la possibilità di staccare le utenze agli immobili occupati e vieta agli abitanti di ottenere la residenza.

Poco dopo mezzogiorno il blitz agli uffici dell'anagrafe in via Petroselli, nei pressi di piazza Bocca della Verità. Circa trenta attivisti sono entrati nella struttura. Dopo i circa trecento attivisti sono scesi in strada in corteo diretti verso la vicina Prefettura mandando il tilt il traffico del centro.

“A spinta, a spinta i diritti!" uno degli slogan della manifestazione che si muove dietro lo striscione 'Casa, reddito e dignità: 12 aprile assediamo il Governo Renzi'. I manifestanti chiedono un incontro con il prefetto. Ai manifestanti però è stato comunicato che il prefetto non è in sede. “Il mese prossimo assedieremo i palazzi del welfare, per dire che le risorse vanno distribuite in maniera equa” urlano al megafono.

"È un decreto criminale, ne chiediamo il ritiro, o comunque la cancellazione dell'articolo 5. Chiediamo un vero piano casa" urla un manifestante. Tra cori e slogan, i manifestanti denunciano gli sgomberi di ieri a Roma e il fatto che questa mattina "agli occupanti dello studentato Degage sono state staccate acqua e luce". Poi hanno aggiunto: "Controlliamo ogni occupazione, non c'è più da stare tranquilli ci trattano come criminali".

Prima di entrare in piazza Santi Apostoli, bloccata da numerosi blindati della polizia, per il presidio, gli attivisti sono rimasti a protestare per circa mezz'ora in via IV Novembre bloccando la circolazione. A piazza Venezia, invece, presidiano i carabinieri.

Intorno alle 17 una delegazione dei movimenti ha incontrato il capo di gabinetto del Prefetto. Un incontro durato meno di un'ora mentre fuori continuava a farsi sentire il presidio. “Dalla Prefettura hanno  riconosciuto che l'articolo 5 del piano Lupi non aiuta a non far diventare l'emergenza abitativa solo un problema di ordine pubblico" ha dichiarato Cristiano, attivista del Movimento uscendo dal palazzo. “Ma siamo davvero lontani da una soluzione. Si parla di andare avanti nella costruzione di un tavolo, ma la burocrazia ha tempi lunghi, quelli dell'emergenza sono molto diversi”. In seguito all'incontro il presidio si è sciolto.

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