È il sabato "caldo" di Monterotondo: gazebo di Casapound e contromanifestazione antifascista

I militanti di via Napoleone III confermano banchetto: "Manifestazione alimenta odio". Replicano dal collettivo Nicola Lolli: "Loro estranei a vita monterotondese, presenza è provocazione"

Ad una settimana dalle elezioni amministrative ed euopee si scalda il clima di Monterotondo, comune a nord di Roma tra la via Salaria e la Nomentana. 

Il sabato "caldo" di Monterotondo

Sabato "caldo" nella cittadina eretina, poco più di 40mila anime, dove Casapound ha annunciato la volontà di tenere un gazebo suscitando ira e contrarietà delle forze "antifasciste e democratiche", capitanate dalla sezione Anpi Edmondo Riva

Una presenza, quella delle tartarughe frecciate, poco gradita nello storico feudo rosso dove al banchetto dei militanti di via Napoleone III si contrapporrà una contromanifestazione "per respingere - dicono i promotori -  queste provocazioni e ribadire il valore universale delle conquiste democratiche e di libertà”. 

Un clima di tensione palpabile, acuitosi nei giorni scorci, con nessuna delle due parti a voler rinunciare alla propria iniziativa: così Monterotondo si prepara al gazebo di Casapound e alla manifestazione delle compagini di sinistra. 

Monterotondo come La Sapienza, corteo contro gazebo di Casapound

Casapound conferma gazebo a Monterotondo

Non arretrano i militanti di via Napoleone III che, secondo indiscrezioni, avrebbero voluto rimandare il banchetto alla giornata di domenica lasciando senza fronte opposto i "compagni". 

"Saremo regolarmente in piazza come previsto. La manifestazione di questa mattina indetta dall'Anpi e rilanciata dai centri sociali e amministratori comunali, serve solo ad alimentare l'odio attorno al nostro gazebo" - ha confermato a RomaToday Giuseppe Gioia, vicesindaco di Cpi nel vicino comune di Montelibretti.

I militanti di Cpi: "Parliamo di contenuti, no a disordini"

"CasaPound Italia, a differenza loro, è presente alle elezioni europee e non ha alcun interesse di immischiarsi in questo teatrino. Vogliamo fare semplicemente la nostra campagna elettorale e parlare ai cittadini di Monterotondo, ma soprattutto - aggiunge - non vogliamo condividere la stessa piazza con chi sta generando un clima da guerra civile. Alla loro contromanifestazione pretestuosa e vuota dal punto di vista politico, rispondiamo con la responsabilità di chi vuole parlare di contenuti ed evitare disordini in città". Smorzano dunque i toni da via Napoleone III.

Gli antifascisti in piazza: "Da Casapound mera provocazione"

E se Casapound è pronta a montare il gazebo, anche i promotori della contromanifestazione confermano l'appuntamento. "Non ci aspettavamo un arretramento dato che sono stati loro ad autoinvitarsi, attraverso un loro esponente di Montelibretti, a Monterotondo, paese in cui sono totalmente estranei alla vita politica e sociale. Monterotondo - spiega Massimo Pedretti, responsabile del Collettivo Nicola Lolli  e coordinatore della Filt Cgil - è una cittadina che, pur nelle sue mille contraddizioni, tipiche della personalità effervescente di chi la abita, vive di associazionismo, di solidarietà, di impegno sociale, lo testimoniano le svariate associazioni del territorio, e mal digerisce chi, senza alcuna proposta di miglioramento per il territorio, minaccia di presentarsi con lo scopo unico di provocare e fare notizia".

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Tutti in piazza dunque. Da una parte Casapound, dall'altra partiti di sinistra, associazioni e sindacati.  "Saremo in piazza, nella stessa piazza in cui siamo quotidianamente insieme ai nostri concittadini con lo scopo di tranquillizzarli sul fatto che a nessuno è permesso venire a provocare a casa nostra, senza un valido motivo, a maggior ragione - conclude Pedretti - se si tratta di gente estranea al contesto sociale monterotondese". 
 

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