Monterotondo, Di Ventura: "Una farsa la Raccolta differenziata estesa al 100% del territorio"

Il candidato sindaco del centro destra alle elezioni del 26 maggio confuta i dati forniti dell'amministrazione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

L’annuncio è di quelli stupefacenti: la Raccolta differenziata copre il 100% del territorio. «Ovviamente nelle carte e nelle fantasie del candidato sindaco del Pd Riccardo Varone impegnato in queste ore a diffondere i successi della amministrazione comunale come ne fosse il sindaco uscente o quello già eletto. La realtà è ovviamente un’altra. Gli ultimi dati forniti dall’Ispra (l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) raccontano di una percentuale di rifiuto selezionato a domicilio davvero esiziale. Appena il 19%. Mentre la programmazione che avrebbe dovuto estendere la raccolta differenziata a tutti i quartieri della città ha subìto uno stop durato un quinquennio». Lo dichiara il candidato sindaco civista Simone Di Ventura, nelle prossime elezioni del 26 maggio sostenuto dall’intero centro destra. «Solo nelle settimane scorse, sotto la spinta della campagna elettorale impellente, il Pd al governo della città ha deciso di adottare teoricamente il nuovo sistema di smaltimento. Tra il dire e il fare c’è però di mezzo il mare. I secchioni dell’indifferenziata non sono stati ritirati dalle strade, dove lo spettacolo indecoroso degli anni scorsi continua. Nei quartieri manca il materiale a domicilio e le card che non sono state distribuite, nel centro storico scoppia addirittura il caso della stazione ecologica installata a piazza Duomo. Un mostro per i residenti che in queste ore contestano sui social la scelta del presidente dell’Apm (Azienda pluriservizi) Paolo Bracchi. Senza risparmiarsi nei toni o termini usati: la macchina è un obbrobrio che imbruttisce il prezioso contesto, al contrario da valorizzare con la cura del verde e arredi adeguati. La stazione ecologica funzionerà da centro di raccolta per il vetro, la carta, la frazione indifferenziata, perfino l’umido da smaltire però secondo una precisa calendarizzazione per evitare cattivi odori, nella peggiore delle ipotesi, un allarme per la salute pubblica. Insomma, disagi e disservizi all’orizzonte - conclude Di Ventura - se non vere e proprie contestazioni perché quasi mai la differenziata elettorale funziona».

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