Monetine fontana di Trevi, il passo indietro è ufficiale. Raggi: "Andranno alla Caritas"

La scelta è stata comunicata dalla sindaca all'Osservatore Romano, il quotidiano della Santa Sede

Fontana di Trevi, immagine d'archivio

Il passo indietro passa per una promessa all'Osservatore Romano. La sindaca Raggi ha assicurato al giornale della Santa Sede che le monetine della Fontana di Trevi resteranno alla Caritas. Anzi, c'è di più: anche gli spicci raccolti nelle altre fontane della Capitale saranno destinati all'organismo caritativo diocesano, "per un totale - riporta il quotidiano - di circa 200mila euro aggiuntivi". 

"La Caritas e tutte le migliaia di persone assistite dai suoi operatori — spiega — possono stare tranquille. Garantisco io, in prima persona, che non verrà mai meno il contributo di questa amministrazione" ha dichiarato al giornale. "Per quanto riguarda le monetine, confermo che resteranno a disposizione delle attività caritatevoli dell’ente diocesano. Nessuno ha mai pensato di privare la Caritas di questi fondi. L’ente diocesano svolge un compito importante per tanti bisognosi e per la città di Roma che vuole continuare a essere la capitale dell’accoglienza dei più deboli".

Come funzionerà? Sempre l'Osservatore Romano spiega: "Spetterà all’Acea il compito della raccolta e della quantificazione delle monete. Sottratto il compenso per questa attività — si calcola circa duemila euro — in virtù di un apposito protocollo i fondi saranno trasmessi alla Caritas diocesana". In questo modo verrebbe aggirato l'obbligo imposto dalla Ragioneria generale di far transitare le monete nel bilancio comunale con la sospensione della convenzione con la Caritas. 

Lo stabilava una memoria di giunta del 28 dicembre, ma secondo la sindaca "è stata mal interpretata". "Si tratta di un atto amministrativo dovuto alla necessità di raccogliere e quantificare le monetine che i turisti lanciano, non solo nella fontana di Trevi ma anche in altre fontane monumentali di Roma" ha spiegato. "Un atto amministrativo che ha il fine di portare ordine e trasparenza. Ora, invece, i turisti e cittadini finalmente sapranno quanto viene raccolto e a chi viene destinato. E lo saprà anche la Caritas che potrà programmare più facilmente le proprie attività di beneficenza. Addirittura - è questa la notizia - avrà più fondi".

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