Il futuro dei trasporti: dal governo i fondi per la funivia Battistini-Casalotti ed il tram sulla Togliatti

Il Ministero dei Trasporti ha selezionato le "opere invarianti" contenute nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Oltre alla tramvia ed alla funivia finanziato anche l'acquisto di 50 nuovi tram

Nella foto il rendering della cabinovia

Arrivano i soldi. Il governo ha stabilito quali sono le opere da finanziare per rivoluzionare la mobilità sostenibile della Capitale. L'agenzia DIRE ha fatto messo nero su bianco quali investimenti ha deciso di fare il governo Conte per migliorare i trasporti romani. Ci sono bocciature sorprendenti ma anche conferme importanti.

Le bocciature del governo giallo-rosso

Niente da fare per il tram che viaggiando sui via dei Fori Imperiali, fino a Cavour,  fino a 115 mila passeggeri al giorno. Accantonato anche il tram che avrebbe dovuto collegare piazzale del Verano con la stazione Tiburtina. La maggior parte delle cosiddette "opere invarianti", quelle su cui l'amministrazione aveva deciso di puntare a prescindere dall'esito del processo partecipativo del PUMS, sono state finanziate.

La fumata bianca: le opere previste

A margine dell'incontro alla Corte dei Conti, dopo la riunione al MIT con la Sindaca, la neomininstra ai tasporti Paola De Micheli ha fornito indiscrezioni su "scelte che si concretizzeranno nei prossimi giorni". Dal governo giallo rosso, secondo l'Agenzia DIRE, sono stati messi a disposizione i fondi per acquistare 50 nuovi tram, per prolungare la Termini Giardinetti con deviazione a Tor Vergata e per un paio di altre opere strategiche.

La funivia Battistini-Casalotti-Boccea

L'attesa fumata bianca per la funivia Battistini Casalotti Boccea è arrivata. Il Campidoglio avrà a disposizione 109 milioni di euro per realizzare il previsto collegamento di 3,85 km. La cabinovia ha una capacità di trasporto di 3600 passeggeri l'ora e funziona come i classici impianti di risalita che si possono incontrare nelle stazioni sciistiche. La frequenza è di un passaggio ogni 10 secondi ed ogni cabina è in grado di accogliere fino a10 persone.  Servirà sette stazioni - Battistini, Acquafredda, Montespaccato, Torrevecchia, Campus, Collina delle Muse-Gra e Casalotti - ma non sarà direttamente collegata al capolinea della metro A Battistini da cui, la filovia, dista circa 200 metri. L'opera costerà 109 milioni di euro.

La tramvia sulla Togliatti

L'altro importante intervento finanziato dovrebbe riguardare il tram sulla Palmiro Togliatti. Si tratta di un collegamento che, passando nei municipi IV, V e VII, andrebbe ad unire piazza di Cinecittà con la stazione della metro B "Ponte Mammolo". Il percorso, lungo 8 chilometri, ha una capacità di tasporto di 9750 passeggeri al giorno ed ha il vantaggio di  intersecare tutte e tre le linee metropolitane, ma anche la FL2 e la Roma Giardinetti. La tramvia, il cui costo è di 185 milioni di euro, è la prima parte di un percorso più ampio che  in futuro potrebbe svilupparsi come un anello tangenziale tramviario in grado di connettere  anche Saxa Rubra e San Paolo. E' l'opera più costosa che l'amministrazione ha proposto al governo.

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