"Ospito un rifugiato a casa mia. Roma è la città dell'accoglienza"

Così il capogruppo Pd in Campdiglio, Fabrizo Panecaldo: "Roma è la città dell'accoglienza, e lo puo' essere a maggior ragione per il Giubileo della misericordia"

"Mi offro per ospitare un rifugiato a casa mia, spiegandone le ragioni al condominio". Fabrizio Panecaldo, capogruppo del Partito Democratico in Campidoglio, entra nella polemica tra municipio e assessorato alle Politiche Sociali relativa all'arrivo a San Lorenzo di 20 rifugiati da Ponte Mammolo. Con una mossa a sorpresa il coordinatore della maggioranza prova a dare una scossa ad una vicenda al momento arenatasi di fronte al rifiuto dei residenti.

"Una comunità politica", spiega Panecaldo, "non puo' negarsi all'accoglienza verso profughi che scappano da guerre civili e stragi quotidiane. A fronte delle proteste dei residenti e del governo locale, l'assessore Danese ha sospeso il trasferimento a San Lorenzo, per l'assistenza temporanea in un immobile sottratto alla mafia, di una ventina di rifugiati provenienti dal campo abusivo di Ponte Mammolo. L'obiezione addotta, aver gia' accolto 200 immigrati nella struttura di via Cupa, e le criticita' del territorio che impedirebbero di dare una adeguata accoglienza. Stiamo parlando di una ventina di rifugiati in tutto, la cui presenza non sarebbe risultata influente sulle fragilità del Municipio".

Panecaldo spiega che "dopo che abbiamo chiesto all'Europa la politica delle quote per gli arrivi, dopo che si è deciso di non scaricare sulle sole periferie della nostra citta' gli oneri dell'ospitalita', tutti noi non possiamo, e non dobbiamo, sottrarci a un preciso impegno politico, morale e umanitario: mettere da parte egoismi piccoli e grandi e discorsi di comodo, e sentirci coinvolti e responsabili dell'ospitalità. Roma è la città dell'accoglienza, e lo puo' essere a maggior ragione per il Giubileo della misericordia. Personalmente, e senza per questo sentirmi un esempio, mi offro per ospitare un rifugiato a casa mia, spiegandone le ragioni al condominio. Auspico che, sia ne Municipio III che in tutti gli altri, si apra una riconsiderazione complessiva sull'accoglienza, per rimetterne al centro il suo valore civile, umano, solidaristico, che ci impegna a scelte chiare e coraggiose".

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Una dichiarazione che è piaciuta all'assessore Francesca Danese. "E’ vero: una comunità politica non può negarsi all’accoglienza. Ringrazio Fabrizio Panecaldo per la concretezza di un gesto, peraltro così pacato rispetto a quanti soffiano sul fuoco, di volersi fare carico dell’ospitalità di un rifugiato eritreo”. Francesca Danese, assessora alle Politiche sociali e abitative, ha ringraziato così il capogruppo Pd dell’Assemblea capitolina e rilancia sull’urgenza di individuare un luogo per il transito degli stranieri temporaneamente residenti a Roma. "Compito che investe scelte precise del nostro Governo e dell’Ue", precisa l’assessora che torna a ribadire, sulla scia anche di quanto dichiarato da Panecaldo, che "è l’ora di un ripensamento condiviso dell’accoglienza".

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