Micaela Quintavalle sceglie la politica: la sindacalista licenziata da Atac scende in campo con il M5s

La pasionaria ex autista e sindacalista candidata alle europarlamentarie del Movimento Cinque Stelle: "Ho messo da parte me stessa e la mia storia per il bene della collettività"

Micaela Quintavalle

Micaela Quintavalle in corsa alle europarlamentarie del Movimento 5 Stelle. Su Rousseau è arrivata la candidatura alle elezioni europee del 26 maggio dell'ex autista e sindacalista di Cambia-Menti, licenziata dopo il servizio delle Iene sui bus a fuoco. La presentazione dei candidati non è più pubblica come un tempo, è consultabile solo dagli iscritti alla piattaforma della Casaleggio. Ma Quintavalle la riporta su Facebook - "non ho nulla da nascondere" - per replicare a chi in queste ore la sta criticando per aver abbracciato quella stessa politica che l'ha cacciata dal suo posto di lavoro.

Apre così, con un inevitabile riferimento alle vicende giudiziarie che hanno travolto il Campidoglio, il lungo post sui social: "Francamente dal giorno dell'arresto di Marcello de Vito sono un po' scettica e stordita". Perché nel presentarsi su Rousseau, scriveva: "Non ho mai avuto un ruolo come attivista. Per scelta. Ma mi sono esposta pubblicamente nell’appoggiare i candidati del movimento ed in modo disinteressato da sempre: intervenni davanti ai cittadini in favore di Fabio massimo castaldo, Marcello De Vito, Virginia Raggi". Un endorsement quello all'ex presidente dell'Aula Giulio Cesare, in carcere da dieci giorni con l'accusa di corruzione, che potrebbe rivelarsi un boomerang. Anche se, e Quintavalle lo specifica, la candidatura l'aveva già presentata quando è esploso il caso De Vito.

Poi si difende: "È VERO ho presentato al movimento il mio curriculum. È VERO. Non ho mai accettato candidature e proposte in questi quasi 6 anni. Addirittura mi sono scontrata con i miei affetti più cari perché alle politiche non accettai candidature uninominali. È VERO. Ho cercato di mettere da parte me stessa. Il licenziamento e tutta la mia storia per volgere lo sguardo verso la collettività". 

E ancora prosegue "mi sono convinta che cittadini e lavoratori possano essere tutelati da un piano più alto. Non da quello da cui ho miseramente fallito. E mi sono detta che nonostante tutto, nonostante le delusioni che caratterizzano parte di coloro che hanno visto nel movimento una speranza per il futuro, questo fosse possibile solo all'interno del movimento stesso".

Sente poi di dover chiarire anche con i suoi ex colleghi autoferrotramvieri, in un messaggio audio su whatsapp che RomaToday ha potuto ascoltare: "A un certo punto il cinque stelle era morto per me, perché una serie di valori sono stati disattesi". Però poi "mi è stato detto, da alcuni esponenti del Movimento puliti, noi crediamo ancora in te al di là degli attriti che ci sono stati. Te la senti di partecipare? E allora mi sono detta per una volta non pensare alla tua storia personale ma mettiti in una posizione di poter aiutare"

Detto ciò, Quintavalle sembra convinta che non passerà il voto on line, ma l'esperienza, assicura, sarà servita comunque "a farsi le ossa sul campo con una campagna elettorale". La strada della politica è tracciata. Aspettando il verdetto dei votanti sul web. 

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