Da Subaugusta a Ponte Mammolo, sognando Roma Nord: sulla Togliatti in tram come a Parigi

La metro tramvia collegherebbe Ponte Mammolo a Subaugusta, le linee B e A della metro incrociando la C a Centocelle. Il progetto complessivo invece arriverebbe a Saxa Rubra. Ancora nessuna certezza sui fondi necessari alla realizzazione

Metro leggera lungo viale Palmiro Togliatti. Un vecchio progetto che risorge dalle polveri su proposta di alcuni comitati di quartiere che lo hanno illustrato questa mattina durante la Commissione Trasporti e Mobilità. La metro tramvia collegherebbe Ponte Mammolo a Subaugusta, le linee B e A della metro incrociando la C alla stazione di Centocelle.

Il progetto è da tempo sulla scrivania dell'assessore Guido Improta. L'opera viene ritenuta prioritaria, e più semplice da realizzare rispetto ad altre nuove linee, a partire da quella tra Prati e Flaminio lungo via Guido Reni. 

"Per il tram sulla Palmiro Togliatti esiste già un progetto definitivo - spiega Maurizio Policastro, presidente della commissione Speciale Metro C e infrastrutture mobilità - presentato da Roma Servizi al Dipartimento. Si tratta di un tram con materiale innovativo che collegherà la linea B stazione Ponte Mammolo, la linea C stazione di Centocelle e la linea A stazione Subaugusta. Il progetto prevede il tram nello square centrale salvaguardando la pista ciclabile, la disponibilità di sosta e restituendo lo spazio della carreggiata per il traffico privato".

Certo, dove trovare le risorse è ancora un rebus. Nei piani del Campidoglio il finanziamento delle nuove linee tranviarie potrebbe essere ottenuto tramite i fondi europei del programma Horizon 2020. E intanto, aspettando i fondi, si pensa in grande: la linea tramviaria potrebbe addirittura arrivare a Roma nord.  

SOGNANDO ROMA NORD - Il progetto complessivo prevede infatti la realizzazione di una linea da Saxa Rubra a Subagusta passando per il viadotto dei presidenti e lungo, appunto, viale Palmiro Togliatti, che dell'intera linea rappresenterebbe la parte finale. L'ipotesi complessiva conterebbe 18 stazioni. 

Saxa Rubra, Fidene, Sabine, Serpentara, Vigne Nuove, Talenti, Montesacro, Kant, Aniene, Ponte Mammolo, Colli Aniene, Quarticciolo, Centocelle, Togliatti, Romanisti, Don Bosco, Subagusta, con l'ipotesi finale di un arrivo al Laurentino. Il nuovo tram incrocerebbe la linea A alla stazione Subagusta, la linea C a Centocelle, la linea B a Ponte Mammolo, la linea B1 a Vigne Nuove, in caso di ulteriore prolungamento della metro, con la linea Fm1 a Fidene, con la Fm2 a Quarticciolo e con la linea tranviaria 14 Togliatti-Termini.

Il presidente della commissione Anna Maria Proietti Cesaretti ha spiegato che "la volontà è quella di portare avanti il progetto che rientra la nelle linee guida del Pgtu (Piano Generale del Traffico Urbano, ndr). La commissione porterà il progetto all'attenzione dell'Agenzia per la mobilità e dell'assessorato. L'opera è molto importante e riteniamo fondamentale avere un sistema di trasporto pubblico non solo radiale ma circolare".

I COMITATI - A favore del nuovo tram, la cui parte centrale sulla Togliatti era stata inserita nel recente rapporto Tram 2.0 dell'Agenzia della mobilità e ipotizzata anche dal sindaco di Roma, Ignazio Marino, in campagna elettorale, si sono schierati 40 comitati, interessati a varare l'opera tramite un processo partecipativo che si basa sulla delibera di iniziativa popolare approvata nel 2006.

"La delibera di iniziativa popolare- ha ricordato durante la riunione Marcello Paolozza, portavoce del comitato promotore che include 40 tra associazioni e comitati di quartiere- venne firmata da oltre 11.000 cittadini nel 2005 e approvata nel febbraio 2006 dal Consiglio Comunale, all'unanimità, come delibera numero 37. Prevedeva che entro 6 mesi dalla sua approvazione fosse messa in cantiere la fase di progettazione. Ma da allora Veltroni e Alemanno hanno tenuto quella delibera nel cassetto. Ora chiediamo a Marino di riprendere quel progetto e arrivare ad un progetto condiviso. Dopo 8 anni vorremmo che Marino desse applicazione a quella delibera rispettando la volontà di migliaia di romani e del Consiglio".

IL TRAM SOSPESO DEL 2010 - Una tratta, quella della Palmiro Togliatti, già entrata nelle fantasie dell'amministrazione Alemanno. Nel 2010 si parlò di un tram sospeso a sei metri da terra che avrebbe collegato Cinecittà a Ponte Mammolo. Una linea che unisse punti nevralgici della periferia orientale della città, Tiburtina, Casilina, Prenestina, Tuscolana. E tratto più avanzato del progetto "monorotaia" che ambisce a collegare l'intera città con un treno sospeso per aria che funzionerebbe come le vecchie circolari. Tutto rimasto sulla carta. 

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