Stazioni metropolitane, a rischio la pulizia: monta la protesta per gli stipendi in ritardo

Niente stipendio né tredicesima per i lavoratori delle ditte Zhs Sgs, impiegati per la pulizia delle banchine e dei vagoni. Faisa-Cisal, Asia e Sicel : "Ora intervenga la Sindaca"

La fumata bianca non è arrivata. Le buste paga attese dai lavoratori delle ditte Zhs Sgs, impegnati nella pulizia delle metropolitane, non sono ancora giunte ai loro destinatari. Il servizio, nel periodo natalizio, è ora in dubbio.

Senza stipendio nè tredicesima

“Anche se Atac ha fatto l’accordo per Natale il servizio sarà a rischio perché i lavoratori delle metropolitane delle ditte Zhs Sgs non avranno ne stipendio e né tredicesima – si legge in una nota firmata dalle sigle FAISA Cisal, Asia e Sicel –  Che bel Natale passeranno grazie a questa giunta. Ricordiamo inoltre che il servizio delle pulizie è fondamentale sia per le banchine sia per i vagoni delle metro ma soprattutto per il problema delle cartacce che ha conseguenze sulla sicurezza”.

I rifiuti in metropolitana

La presenza di rifiuti cartacei, sui binari della stazione, è tutt’altro che secondario. Le cartacce, hanno spiegato le tre organizzazioni sindacali “Quando sono troppe finiscono sui binari si incendiano per le scintille e per i conduttori surriscaldati di qualche cassa induttiva”. Un fenomeno che è già capitato in passato. “E’ successo 2 anni fa a San Giovanni e poi a Termini quest’ anno” ricordando i tre sindacati, che sottolineano un aspetto tutt’altro che secondario “Non serve un grande incendio, basta un po’ di fumo per far scattare il panico per allarme incendio”. 

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L'appello alla Sindaca

La pulizia nelle stazioni metropolitane, con gli addetti sul piede di guerra, non sembra quindi garantita. “Se a fine mese non c’è certezza, ve coprimo de monnezza” avevano annunciato, con uno slogan, i lavoratori della Zeis. Il problema, per ora, non si è risolto. E FAISA Cisal, Asia e Sicel ora lancia un appello in Campidoglio. “A questo punto intervenga il Sindaco a risolvere il problema – scrivono in una nota le tre organizzazioni sindacali – perché noi le abbiamo tentate tutte, ma ma non c’è stato nulla da fare”.
 

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