Metro Repubblica, la Prefettura smentisce il presidente di Atac: "Non riaprirà prima di luglio"

Oggi una riunione con i commercianti, ricevuti in via IV novembre. Fanno fede le tempistiche date dal Comune tramite mail certificata

Immagine d'archivio

I post sulla pagina Facebook creata ad hoc dai commercianti scandiscono il tempo che passa. Oggi è il 234esimo giorno di chiusura della metro Repubblica. E siamo al terzo annuncio di riapertura destinato a cadere nel vuoto. Il presidente di Atac Paolo Simoni ha detto tre giorni fa a Non è l'Arena, trasmissione in prima serata su La7, che la stazione della linea A - chiusa dallo scorso 23 ottobre per un incidente sulle scale mobili - avrebbe ripreso a funzionare nella settimana del 18-23 giugno. La prossima, quindi. Una previsione oltremodo ottimista, smentita oggi durante un'audizione del comitato commercianti in Prefettura.

Ricevuti dal viceprefetto, dottoressa Raffaela Moscarella, dal vice aggiunto dottor Giovanni Borrelli, e accompagnati dai segretari provinciali di Confesercenti e Confcommercio, i negozianti di piazza della Repubblica, in serie difficoltà economiche da quando la stazione è chiusa, hanno preteso chiarezza. Riaprirà a metà giugno come dichiarato in tv dal numero di via Prenestina? "Ci hanno detto che fa fede la mail certificata inviata dal Comune, dove si legge che la ditta Otis ha fissato il termine dei lavori di manutenzione entro 8 settimane a far data dal 9 maggio. Quindi non prima del 9 luglio" spiega a RomaToday Cristina Barletta, del comitato per la riapertura della metro. Che è poi la stessa tempistica fornita in commissione Mobilità da Franco Middei, responsabile Acquisti e Contratti. 

D'altronde, che possa riaprire entro giugno, con i collaudi ancora da fare e il necessario parere dell'Ustif, l'ufficio del ministero dei Trasporti preposto al via libera finale, è quasi impossibile. "Ci è stato assicurato che dalla Prefettura vigileranno sul rispetto di queste tempistiche". Non di quelle annunciate da Simioni, che invece hanno fatto infuriare non poco i commercianti. "Dal presidente di Atac ci si aspetterebbe un po' più di cautela" è il commento di tutti. Anche perché di proclami rimasti tali, serviti solo a infondere vane speranze, se ne contano diversi. L'8 marzo scorso, sempre Simioni, parlò di riapertura per il 15 maggio. E ancora l'assessore Meleo i primi di aprile garantì il ripristino della stazione per la settimana di Pasqua.

Intanto, a portare il caso all'attenzione della Corte dei Conti con un esposto per danno erariale è Dario Nanni, dirigente del movimento Italia in Comune: "Vogliamo fare chiarezza su questa vicenda, sui danni economici che ha creato, sul grave disagio a romani e turisti, all'immagine della nostra città e che ha anche portato al collasso molteplici attività commerciali presenti in quella zona". 

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