Meleo blinda Atac: “Niente privatizzazioni. Vogliamo trasporto pubblico di qualità”

L'assessora alla Mobilità del Campidoglio ricorda le iniziative messe in campo per rinnovare il parco mezzi: "Abbiamo ereditato situazione disastrosa con bus vecchi e senza manutenzione, ma abbiamo invertito la rotta"

Il Campidoglio non ha alcuna intenzione di rinunciare ad Atac. Non usa molti giri di parole l’assessore alla Mobilità Linda Meleo per ribadire un concetto. “Atac è e rimarrà pubblica”. Il proposito di lasciare la palla al privato, non sembra rientrare nelle intenzioni di Roma Capitale.

LA PETIZIONE DEI RADICALI - La Giunta Raggi chiude così le porte alla proposta dei Radicali Italiani. Venerdì 17 era stata infatti annunciata una petizione, attraverso cui i Radicali puntavano a chiedere direttamente ai cittadini quali fossero le loro intenzioni. Ai romani veniva proposto di valutare il ricorso a bandi per affidare i servizi di trasporto pubblico locale. Un’opzione che però è stata sonoramente bocciata dal Campidoglio.

RESTA PUBBLICO - Atac, fa sapere l’assessora Meleo “è uno dei punti fondanti delle linee programmatiche della nostra amministrazione e lo ribadiamo, a seguito di quanto apparso sulla stampa in merito a voci secondo cui l’azienda starebbe valutando di affidare ad altri soggetti alcune linee di trasporto in superficie. Il nostro modello di rilancio di Atac, portato avanti fin dal nostro insediamento – sottolinea l’assessora alla mobilità - non prevede ipotesi di privatizzazione né di esternalizzazione dei servizi. Vogliamo migliorarne efficienza e qualità mantenendone la proprietà pubblica. L’Atac è dei romani. E rimarrà di tutti noi cittadini”.

IL DOSSIER DEI RADICALI - Le difficoltà non mancano. Come i radicali hanno ricordato nel loro dossier, i numeri parlano chiaro. Negli ultimi 10 anni la produzione complessiva di trasporto pubblico locale erogata da ATAC è diminuita di 12 milioni di vetture-km (-7%) e soltanto nell’anno 2015 sono state soppresse 653.445 corse (pari al 6,6% di quelle programmate). Gli autobus che circolano per le vie di Roma hanno oltre 10 anni, i tram sono gli stessi che trasportavano i cittadini negli anni Ottanta, con un’età media di oltre 32 anni e i treni delle metro hanno in media tra gli 11 e i 18 anni. La manutenzione dei mezzi è inefficiente e incostante: negli ultimi 20 mesi hanno preso fuoco durante il servizio almeno 20 tra autobus e metro e nel 2015 ogni 100 autobus e tram disponibili, almeno 42 non erano utilizzabili.

EREDITA' E CAMBIO DI ROTTA - Le cifre elencate, ricostruiscono il complicato quadro entro il quale è costretta a muoversi l’amministrazione capitolina. “Questa è la situazione disastrosa che abbiamo ereditato dalle precedenti amministrazioni – sottolinea l’assessora alla Mobilità di Roma Capitale, che parla di “bus vecchi e senza manutenzioni: un parco mezzi vetusto su cui romani e turisti devono viaggiare quotidianamente da anni”.  Ma a fronte delle evidenti difficoltà “per la nostra amministrazione è un impegno primario assicurare condizioni migliori agli utenti del trasporto pubblico capitolino. Per questo – spiega Meleo sulla propria pagina facebook – abbiamo invertito la rotta, mettendo in campo più mezzi, come i 150 nuovi autobus che abbiamo fatto arrivare sulle strade della Capitale a partire da novembre scorso. Ma non solo: hanno preso il via bandi per acquistarne altri 80, dando così nuova linfa alla dotazione di vetture a disposizione di Atac. Ulteriori 15 sono in arrivo nei prossimi mesi, grazie ai fondi del Giubileo. Azioni con cui ribadiamo il nostro obiettivo di dare alla città finalmente un trasporto pubblico di qualità”.
 

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Commenti (5)

  • Gli autobus che circolano per le vie di Roma sono vecchi di oltre 10 anni, manutenzione scarsa e/o inesistente e questi sono i mezzi che possono circolare nei giorni di blocco del traffico? Magari fermando automobili meno vecchie ed inquinanti? Boh!

  • Meleo aspettiamo vivamente l'apertura della fermata metro C di San Giovanni, controlli efficaci sui bus periferici e magari una riprogettazione delle linee sentendo i cittadini e non ATAC

  • Avatar anonimo di andreadoria
    andreadoria

    Qualcuno potrebbe fare cenno dello stato di decadenza delle stazioni della metropolitana?  Sembrano caverne, case dell'orrore. 80 autobus in piú, lo chiama servizio di qualità? Io sono per la privatizzazione. Vogliamo parlare del trenino per Saxa Rubra? Sembra per il trasporto merci.

  • Io vorrei una società che rispetta i contratti che firma, altrimenti i soldi per pagarla ce li mette Meleo.

    • anche secondo me il nodo è questo il rispetto dei contratti ma se chi valuta è allo stesso tempo chi eroga il seervizio non credo si andrà molto lontano

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