Salvini vuole Roma ed è già in campagna elettorale: al via il tour nei mercati per il dopo Raggi

Una tappa a settimana per preparare il terreno, con largo anticipo, alle amministrative del 2021. Nomi per il candidato? "Chiunque è meglio di Raggi"

Matteo Salvini al mercato rionale (foto Ansa)

In campagna elettorale, con un anno e mezzo di anticipo. La sfida romana è di quelle tutt'altro che scontate, Salvini lo sa e si prepara per tempo. Da settimane il leader della Lega gira i quartieri della Capitale. Ultima tappa questa mattina: piazza Epiro, zona Appio Latino, tra i banchi di frutta e verdura del mercato rionale, come sempre accerchiato da telefonini e telecamere e rigorosamente in diretta su Facebook.

"Da oggi saremo in tutti i mercati di Roma, almeno fino a Natale - ha annunciato - a raccogliere le firme per mandare a casa la Raggi". Una petizione simbolica, priva di effetti di legge, già lanciata con la manifestazione di sabato 19 ottobre a San Giovanni, per testare gli umori dei romani. "Una città così sporca, caotica, abbandonata, non la merita nessuno" continua tra un selfie e l'altro con i cittadini.

"Ci stiamo preparando per dare finalmente un sindaco che sia degno di governare la Capitale". Già, la macchina è partita da tempo. Una tappa a settimana per l'ex ministro e i suoi rappresentanti sul territorio che solerti lo affiancano tra i simboli del degrado cittadino, cornici perfette per annunciare l'assedio al Campidoglio. 

Fonte Laurentina e i roghi tossici, lo stadio Flaminio fatiscente, la rimessa Atac di Tor Pagnotta, e oggi in un mercato rionale, location perfetta per parlare al commerciante di prossimità. Nel mezzo un sit in sotto palazzo Senatorio, sempre al grido di "Raggi dimettiti", e la "pontida del sud" a piazza San Giovanni, con stoccate a Raggi da un palco che parlava a decine di migliaia di persone. 

Tutto studiato, tutto fissato in un cronoprogramma che su Roma vedrà il leader sempre più presente. Mentre sullo sfondo i leghisti locali si incontrano in riunioni quotidiane o quasi. "Stiamo lavorando al programma ascoltando i cittadini" ha detto a RomaToday il fedelissimo di Salvini, coordinatore di Roma e provincia, Claudio Durigon, annunciando l'arrivo di una nuova sede, nazionale, in un quartiere centrale dell'Urbe. 

Nomi per possibili candidature? "Chiunque è meglio di Raggi" è l'unica frase scucita in risposta a una domanda forse prematura, ma nemmeno così dirimente per un partito che vive quasi esclusivamente del traino del suo leader, anche sui territori. "Dovrà essere romano" ha precisato il Capitano, escludendo una discesa in campo in prima persona anche per ragioni, appunto, geografiche. Potrebbe trattarsi di un esponente locale semi sconosciuto o di un big del partito. Sempre che sia la Lega a metterci il cappello e non piuttosto Fratelli d'Italia, quasi certamente in coalizione. Intanto, i salviniani, inesistenti o quasi a Roma fino a un anno fa, preparano il terreno.
 

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