Marino assolto, Raggi rompe il silenzio: "Contenta per lui. Ricordo però che fu il Pd a sfiduciarlo"

La sindaca sull'assoluzione dell'ex primo cittadino dem

I consiglieri M5s all'opposizione nel 2015 (foto Ansa)

Nessuna scusa, ma un "sono assolutamente contenta per lui" quello sì. La sindaca Virginia Raggi rompe il silenzio sull'assoluzione di Ignazio Marino, l'ex sindaco dem passato indenne dal terzo grado di giudizio sul caso scontrini. Le cene di rappresentanza pagate con la carta di credito del Campidoglio? Per i giudici, "il fatto non sussiste". Cadono quindi le accuse per falso e peculato. 

E nelle ore immediatamente successive alla notizia, i militanti del Pd hanno chiesto le scuse di chi lo cacciò, i renziani e l'allora commissario del partito romano Matteo Orfini, e di chi lo mise alla gogna facendolo diventare il simbolo del "marcio" della politica, i consiglieri Cinque Stelle allora all'opposizione. Scuse richieste anche alla luce del caso De Vito, il presidente dell'Assemblea capitolina in carcere per corruzione. 

"L'assoluzione di Ignazio Marino? Sono assolutamente contenta per lui" ha detto Raggi ai cronisti a margine di un evento. Però sugli sfottò social con arance varie nemmeno una parola. "Ricordo sempre che fu il Pd a sfiduciarlo, e questo è un dato di fatto". 
 

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