Marcia per il Clima, "Siamo ancora in tempo": 100mila manifestanti in difesa dell'ambiente

Un lungo e pacifico corteo sabato 23 marzo ha attraversato le strade della Capitale. In piazza hanno manifestato migliaia di cittadini "per il clima e contro le grandi opere inutili"

La manifestazione. Foto dalla pagina fb "23M, Marcia per il Clima e Contro le Grandi Opere Inutili"

"Siamo ancora in tempo". Scritto a caratteri cubitali su uno striscione verde. Un colore scelto non a caso per la manifestazione che sabato 23 marzo ha attraversato le strade del centro. "Siamo 150mila persone" hanno dichiarato al microfono gli organizzatori della marcia  "per il clima e contro le grandi opere inutili". 

Le battaglie per l'ambiente

Sono arrivati da tutto il paese, sulla scorta delle proteste che in tutta Europa hanno visto sfilare centinaia di migliaia di persone, soprattutto giovani. A Roma, sono state rappresentante le grandi battaglie in difesa dell'ambiente, ad esempio contro la Tav i cui attisti, in massa, sono scesi dalla Val di Susa. Ma c'è stato posto anche per le vertenze più locali, come quella contro l'autostrada a pedaggio Roma Latina o quella per la salvaguardia del parco del Tintoretto: duecentocinquanta alberi ed un frequentatissimo orto urbano che, a Roma Sud, sono minacciati dalla realizzazione di una strada.

I no che diventano sì

"Viene anche da qui, la domanda di una radicale correzione di rotta per la conversione ecologica dell'economia, per lo sviluppo sostenibile sul piano sociale e ambientale, due facce della stessa medaglia – ha dichiarato a margine della manifestazione Stefano Fassina, deputato di Leu e consigliere di Sinistra per Roma –  Sono centinaia le vertenze, radicate nei territori  promosse da una cittadinanza attiva e competente. Per ogni No, c'e' un Sì: Sì a un piano nazionale di edilizia residenziale pubblica; Sì a investimenti pubblici per la messa in sicurezza di scuole e ospedali; Sì a una strategia energetica nazionale dedicata alle fonti rinnovabili; Sì alle gestioni pubbliche dell'acqua; Sì a edilizia di riqualificazione e consumo zero di suolo; Sì all'economia circolare".

Giustizia sociale e ambiente

Alla manifestazione ha preso parte anche il sindaco partenopeo Luigi De Magistris che ha postato un video del corteo su facebook. "Oggi siamo qui – ha dichiarato il primo cittadino napoleano – per lottare per i diritti, per la giustizia sociale, per l'acqua pubblica, per la terra, contro le grandi opere inutili. Di legge ce ne vuole una in Italia e non solo in Italia, quella per la messa in sicurezza delle nostre terre. Bisogna dare potere a chi potere non ha ed unire le lotte. Napoli è presente, noi ci siamo e di questo siamo orgogliosi".  

Una manifestazione pacifica e partecipata

E come Napoli, tante sono state le delegazioni arrivate da tutta la penisola. Gli organizzatori alla fine, sulla pagina facebook dedicata all'evento, hanno dichiarato che "alla bellissima manifestazione" che da piazza della Repubblica è giunta a Piazza San Giovanni, hanno partecipato "ben oltre 100mila persone". Tante, anche più di quelle che erano previste. Per ribadire in maniera del tutto pacifica che, contro le grandi opere e contro i cambiamenti climatici, come insegna anche Greta Thunberg, "siamo ancora in tempo". 

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