Alberi caduti, quando Montanari una settimana fa diceva: "Il nostro monitoraggio è servito"

L'assessore all'Ambiente si vantava della tenuta delle alberature solo una settimana fa. La manutenzione però sta a zero

Albero caduto in via Ettore Romagnoli

"Si è dimostrato che il lavoro di monitoraggio che stiamo facendo sugli alberi a qualcosa è servito". Parole dell'assessore all'Ambiente Pinuccia Montanari una settimana fa, il 23 ottobre, quando pini e platani, in effetti, avevano tenuto alla prova maltempo. Non è andata altrettanto bene ieri. Una strage di alberi, sradicati dall'asfalto da un vento così potente da essere stato definito "eccezionale" dagli esperti, che ha riacceso i riflettori (e le polemiche) sulla manutenzione del verde, orizzontale e verticale. Insufficiente, per la città più green d'Europa. 

Da circa un anno e mezzo il Campidoglio è a lavoro sul monitoraggio di tronchi, radici, rami delle alberature: 82mila gli esemplari selezionati su cui effettuare i controlli, 65mila quelli schedati a oggi, 1800 potati, 900 abbattuti secondo gli ultimi dati forniti dall'assessorato. "Stiamo proseguendo su questo fronte" ha detto Montanari. Ma forse non basta, perché gli alberi a Roma sono 320mila. E nelle scorse ore ne sono caduti a decine sotto le raffiche di vento. Chi passava in auto, in moto, a piedi, ha rischiato la vita. 

Il video degli alberi crollati

Forse non basta un semplice controllo a vista, servirebbe assegnare il bando europeo da 5 milioni di euro per la cura del verde verticiale, bloccato da mesi per rilievi dell'Anac, l'Autorità Anti corruzione. A inizio settembre Raggi annunciava: "Finalmente dopo una corsa a ostacoli di due anni stiamo concludendo con grande fatica i bandi per il verde". Quasi due mesi dopo la buona notizia non è andata ancora oltre gli annunci. Alle gare che si intoppano nelle giungle impercorribili della burocrazia, si aggiunge il personale del Servizio Giardini ridotto a 180 operatori per 44 milioni di metri quadrati di verde. Le ultime assunzioni di 30 giardinieri le ha fatte Virginia Raggi, dopo dieci anni di blocco. Ma siamo ben lontani dall'organico di 1800 che Roma vantava negli anni '80. Basta pensare che il II municipio, dove ricadono le più importanti ville storiche della Capitale, ha una squadra di appena 18 operatori e due tagliaerba. 

Sulla bufera di ieri Montanari non ha risposto alle critiche arrivate al suo operato da parte dell'opposizione. "Esprimiamo solidarietà agli operai del Servizio Giardini" si è limitata a scrivere su Facebook, rivolgendosi ai dipendenti minacciati dal crollo di un pino in via dei Romagnoli. "Solidarietà anche al Vigile del Fuoco ferito nel corso di un intervento all’Eur". E poi i ringraziamenti a "tutti quanti sono all’opera, in queste ore, per l’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile della Regione Lazio".

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Oggi il personale continua a lavorare per la messa in sicurezza. Dai cortili delle scuole (chiuse proprio per effettuare i necessari controlli) alle ville storiche, interdette insieme ai cimiteri capitolini.

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