"Io sto con Putin": il Comune rimuove i manifesti omofobi

Sono firmati Fronte Nazionale. Marrazzo: "Siamo di fronte ad un messaggio che inneggia all'omofobia". Thilger: "Con Putin anche sul fronte siriano"

Manifesti omofobi sparsi per la città. E' l'ultima azione del Fronte Nazionale che ha affisso cartelloni con la frase, inequivocabile, "Io sto con Putin". Manifesti che il Campidoglio sta facendo rimuovere, a seguito dell'appello di Gay Center: "Siamo di fronte ad un messaggio che vuole inneggiare tra l'altro alla repressione e all'omofobia, facendo riferimento alle leggi anti gay varate dalla Russia di Putin. Un messaggio inaccettabile che va respinto" ha dichiarato Fabrizio Marrazzo, il portavoce.

"Un messaggio che è anche una provocazione rispetto alla manifestazione che terremo domenica 8 alle ore 15 davanti all'ambasciata russa in Via Gaeta per protestare contro l'istituzionalizzazione dell'omofobia in Russia attraverso le leggi che vietano la propaganda gay - conclude - Non ci facciamo intimidire confermando la nostra mobilitazione e chiamando a raccolta tutti coloro che vogliono far sentire la propria voce contro la violazione dei diritti umani e dei diritti civili. Il sit in di domenica a Roma sarà uno degli appuntamenti di una mobilitazione internazionale che vedrà coinvolte molte città italiane".

Indignata per quanto accaduto anche la consigliera di Sel, Imma Battaglia. "Si tratta di un fatto inammissibile: la politica non può esimersi da una ferma condanna di tutti quei regimi che perpetrano se stessi attraverso oscurantismo, violenza, repressione e terrore. Con il gruppo Sel del Comune di Roma daremo piena adesione al sit in di protesta organizzato dal Circolo Mario Mieli per domenica 8 settembre alle ore 15.00 davanti all’Ambasciata russa, che unirà contemporaneamente in una simbolica catena diverse città italiane ed estere, solidali nel chiedere che venga ripristinata una condizione generale di tutela dei diritti umani, attualmente in grave pericolo, in particolare per quanto riguarda la comunità lgbt, oggetto di una vera e propria persecuzione.
 
Ci preoccupa la condizione di tante persone abbandonate a se stesse. Per questo, a titolo personale, sosterrò con una donazione la campagna SOS Russia, lanciata all'inizio di agosto da Certi Diritti, AGEDO, Arcigay, Famiglie Arcobaleno, Equality Italia, Arcilesbica e Rete Genitori Rainbow in aiuto delle associazioni che combattono per i diritti umani ed in particolare per affrontare le spese legali delle persone processate. La connessione senza frontiere delle nostre proteste e il nostro solidale e partecipe sostegno possono salvare la vita di molti".

"CONTRO LA PROPAGANDA OMOSESSUALE"- Lo stesso movimento guidato da Adriano Tilgher ribadisce il significato dei manifesti, a sottolineare "la piena consonanza col leader russo sul no alla propaganda omosessuale e alle adozioni da parte delle coppie gay". Ma non solo. Il riferimento è anche al 'no' all'intervento militare in Siria e all'Unione Europea, che non riteneva una priorità il gasdotto South Stream, per il quale, invece, nel 2014 partiranno i lavori". 

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"E CON PUTIN PER LA SIRIA" - "Putin - sostiene Tilgher in una nota- ha assunto posizioni coraggiose, contro la potentissima lobby gay che, con un'azione capillare, punta quasi a colpevolizzare chi omosessuale non è, e contro le centrali finanziarie mondiali che vogliono la guerra in Siria. Noi stiamo con Putin, senza se e senza ma: un attacco in Siria aprirebbe le porte a un conflitto mondiale e la posizione russa rappresenta un argine contro l'irresponsabilità di Obama e di tutti i guerrafondai".

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