Sindacati e movimenti, il venerdì 'caldo' di Roma: oggi è 'No Renzi Day'

Non solo lo sciopero dei trasporti. Dall'accampata dei lavoratori in sciopero alle proteste della logistica e degli studenti. I movimenti incontrano gli assessori al Bilancio e alle Politiche Sociali

La protesta di ieri al Ministero dell'Economia (foto Ansa)

Non solo sciopero dei trasporti con metro chiuse e bus rallentati per tutta la giornata. Dallo sciopero generale indetto dai sindacati di base, che ha coinvolto tutte le categorie, alle proteste di movimenti e studenti, ieri a Roma è stata una giornata di protesta. E oggi si ripete: sarà 'No Renzi Day' con corteo per le strade della città in partenza da piazza San Giovanni alle 14 per arrivare a Campo de' Fiori. 

Una piazza San Giovanni che ieri sera ha ospitato 'l'accampata' dei sindacati di base che dopo una giornata di proteste si sono dati appuntamento in quella che per l'occasione è stata intitolata a Abd Elsalam, "lavoratore e militante sindacale ucciso il 14 settembre a Piacenza durante una protesta dei lavoratori della logistica" spiegano dal sindacato. Qui si sono tenuti dibattiti su temi come "l'Europa e il referendum costituzionale". La serata è proseguita con il concerto degli Assalti Frontali e della Banda Bassotti. Tra le proteste della mattinata, in concomitanza con lo sciopero, era stato presidiato il Ministero dell'Istruzione in Viale Trastevere, poco dopo una seconda protesta presso quello dell'Economia in via XX Settembre. La voce dei lavoratori si è fatta sentire anche all'aeroporto di Fiumicino. 

Non solo sciopero generale. Nella Capitale si sono mobilitati anche movimenti e studenti con picchetti, presidi e assemblee. Un 'No sociale' al governo Renzi, un 'no' a riforme come il Piano Casa, Buona Scuola e Jobs Act, una protesta per rilanciare la manifestazione del 27 novembre. La giornata è inziata presto, alle 6 del mattino, con proteste e blocchi fuori dai magazzini Gsl in via della Corona Boreale in zona Parco Leonardo. I lavoratori della logistica sono stati sostenuti anche dai movimenti per il diritto all'abitare e dagli studenti. Anche qui il ricordo di Abdel Salam è rimasto vivo. 

Poi è stata la volta degli studenti medi. Blocchi della didattica e assemblee si sono registrati in molte scuole romane. Nel pomeriggio invece si sono uniti agli universitari per contestare il convegno 'Brain at work', il 'Festival dei talenti e dei futuri professionali' che vede in campo aziende private con incontri workshop e seminari sull'incontro tra studenti 'brillanti' e imprese. I contestatori hanno fatto irruzione con lo striscione “Brain at work? Brain in exploitation!” contro "una concezione del rapporto fra mondo dei saperi e mondo del lavoro che vede nello studente nient’altro che una vittima sacrificale in pasto ad aziende nazionali e internazionali". 

Nel pomeriggio, dalle 16, i movimenti per il diritto all'abitare si sono riversati nella piazza del Campidoglio "per bussare alla porta della sindaca Raggi, alla guida di una giunta fantasma rispetto alle tante questioni sociali che la città pone". Nel mirino l'art. 5 del Piano Casa del Governo Renzi, sfratti, sgomberi e soprattutto la delibera Tronca che ha recepito il provvedimento regionale in materia di politiche abitative "stravolgendolo" la denuncia dei movimenti. 

Dopo alcune ore di proteste una delegazione dei movimenti ha incontrato gli assessori al Bilancio e alle Politiche Sociali, Andrea Mazzillo e Laura Baldassarre. "Ci hanno riferito che la giunta Raggi è orientata al superamento della delibera Tronca fissando un nuovo incontro il 3 novembre per discutere anche di art5 e residenze" scrivono in movimenti.

Sull'incontro ha diramato una nota anche il Campidoglio: "L'assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale, Laura Baldassarre, e l'assessore al Bilancio e Patrimonio, Andrea Mazzillo, hanno ricevuto in
Campidoglio i rappresentanti dei movimenti per il diritto all'abitare, che oggi hanno organizzato un presidio di protesta in piazza del Campidoglio. Con la delegazione dei manifestanti si è convenuto di fissare un nuovo appuntamento, che si terrà il 3 novembre prossimo, per affrontare tutte le questioni prioritarie nell'ambito delle politiche per la casa, a partire dal superamento della delibera Tronca e dal tema delle residenze. È stata inoltre ribadita l'importanza dell'interlocuzione con la Regione in merito
alle azioni necessarie per rispondere alle emergenze abitative".

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