Aggressione Spada: Ostia alza la voce. Politici, giornalisti e residenti uniti contro violenza e mafia

Raggi: "Dobbiamo essere tantissimi". Presenti anche tanti giornalisti

Ostia alza la voce e scende in strada contro la violenza e la mafia. La brutale aggressione di Roberto Spada al giornalista Daniele Piervincenzi e al suo cameraman [qui il video] in via Forni ha smosso le coscienze. Sabato alle 15:30 in piazzale della stazione del Lido partirà una "passeggiata" senza bandiere politiche. La marcia dell'onestà, promossa da 'don' Franco De Donno e il suo Laboratorio Civico X è stata raccolta dal Movimento 5 Stelle e condivisa anche dagli altri schieramenti politici. 

Sabato 11 novembre manifestazione ad Ostia

Così via le bandiere e tutti a spasso per Ostia. La sindaca Virginia Raggi è stata chiara: "Non si può restare in silenzio. Non reagire significa divenire conniventi. Abbiamo una grande opportunità per esprimere il nostro sostegno alle vittime di questo gesto così violento e a tutti i romani: partecipare a una grande manifestazione, senza alcuna bandiera politica, grazie alla quale le istituzioni e i cittadini diranno con forza il proprio no alla criminalità".

"Dobbiamo essere tantissimi per lanciare un messaggio forte della città contro le mafie e la violenza. Il segnale deve essere univoco: uniti per la legalità", dice ancora Raggi. Nel 2015 il Movimento 5 Stelle, proprio ad Ostia, aveva marciato, insieme a 5mila persone, per quella che fu definita come la "fiaccolata dell'onestà" da Beppe Grillo. Da quella sera sono passati due anni e mezzo, la gran parte vissuta sotto la campana del Commissariamento. 

Le altre manifestazioni

In strada, domani, scenderanno anche i giornalisti che alle 11 si ritroveranno in via Forni, scenario della brutale violenza. "Saremo 'armati' solo di telecamere, microfoni e taccuini per intervistare gli Spada e per chiedere agli abitanti del quartiere la loro opinione su questo atto di violenza pura", scrivere su Facebook il giornalista Dino Giarruso de Le Iene. Giovedì 16, alle 17, Libera ebinvitano cittadini, associazioni, istituzioni a ritrovarsi ad Ostia per "reagire insieme".

Ecco come gli Spada si sono presi Ostia

Il mondo della boxe si dissocia

Anche la Federazione Pugilistica Italiana prende le distanze da Spada, loro tesserato. "Si rende noto che la documentazione inerente all'aggressione è stata passata alla Procura Federale che sta procedendo per comportamenti gravemente lesivi dell'immagine della Federazione e in violazione del codice etico del Coni. La Fpi si dissocia e condanna l’accaduto che è un qualcosa di totalmente agli antipodi di tutto ciò che noi, a livello valoriale e di ideali, cerchiamo di insegnare a chi si avvicina al nostro sport. - si legge in una nota - Il pugilato condanna ogni forma di violenza, predicando il rispetto delle regole e dell’avversario. Il nostro mondo è fatto di atleti, arbitri, tecnici e dirigenti di elevatissimo spessore morale, cosa che non  può essere messa in dubbio da deprecabili casi isolati come quello accaduto ieri". 

Il boom di Casapound

In questo tempo, però, troppo poco è stato fatto per creare un'alternativa sociale e rilanciare il territorio. La politica ha gravi colpe e non è un caso se nelle ultime elezioni hanno votato 67.027 cittadini su 185.661 aventi diritto, con 4.862 persone che hanno preferito sposare la causa del movimento di estrema destra Casapound piuttosto che affidarsi ai vecchi partiti o al M5S. I neri di Ostia, oggi, hanno nuovamente condannato il gesto puntando però il dito contro la mancanza di istituzioni nella zona di Ostia Nuova. La testata di Roberto Spada al giornalista Daniele Piervincenzi non è altro che la punta di un iceberg. La criminalità c'è, esiste e non da ieri.

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