Maltempo a Roma, Di Maio: "Evento eccezionale". Raggi chiede scusa

Il vicepremier: "Si paga lo scotto di servizi ridotti in macerie"

Un "evento eccezionale" in una città che, per colpa del passato si intende, "ha i servizi ridotti in macerie". Il vicepremier pentastellato Luigi Di Maio è intervenuto questa mattina ai microfoni di Rtl 102.5 in merito al forte nubifragio e alla grandinata che ieri sera si è abbattuta sulla Capitale paralizzando soprattutto la zona est della città. E assolve la sindaca di Roma, Virginia Raggi, guardando alle difficoltà strutturali della città: "Oggi si paga lo scotto di servizi ridotti in macerie e che un pò alla volta si stanno rimettendo in piedi. Un mandato dura 5 anni, io credo che alla fine di questo mandato si arriverà al miglior risultato". Poi promette: "Ancor più poteri straordinari" per Roma in modo tale che la prima cittadina, ha spiegato Di Maio, possa agire "più velocemente, con meno passaggi e meno procedure".

Diverso l'approccio di Virginia Raggi che, nella notte, ha scritto su Facebook: "Ci scusiamo sin d'ora per i disagi". La sindaca si è limitata a descrivere le azioni messe in campo per far fronte agli allagamenti: "Siamo subito intervenuti con volontari, vigili del fuoco, protezione civile, polizia locale, e squadre del Simu e dell'Ama. Abbiamo prontamente riunito il Coc, Centro Operativo Comunale, per coordinare al meglio le operazioni. Ringrazio tutte le squadre che questa notte lavoreranno senza sosta sul territorio per ripristinare più velocemente possibile la normalità". 

Maltempo a Roma: il punto nella Capitale e i danni

Inevitabili le polemiche dell'opposizione: "Il minimo delle azioni da attivare pulizia caditoie e spazzatura strade. Che fa invece la Raggi? Attiva immediate scuse preventive!" ha scritto su Twitter, Ilaria Piccolo, consigliera capitolina Pd. "Una ammissione di colpa. A ottobre è scontato: cadono le foglie e piove. La prevenzione è scontata: pulire le strade e caditoie. Quando?" su Twitter, Orlando Corsetti, consigliere capitolino Pd. 

Aggiunge il consigliere del Pd capitolino Marco Palumbo: "Non c'è giorno che non appaia qualche allarme sul sito del Comune. Tutt'al più la Raggi ci scrive su Facebook le sue scuse e ci comunica che i Vigili del Fuoco e la Polizia Urbana stanno, ovviamente, intervenendo. Non ci illustra però gli interventi preventivi che lei avrebbe dovuto attivare fin dai primi giorni di ottobre, non li illustra perché non sono stati fatti. Non ci spiega che il bando per l'affidamento dei lavori è stato scritto male e l'Anac ad aprile lo ha rispedito al mittente, non ci spiega che hanno impiegato mesi a riscriverlo, tanto che l'ultimo prevedeva la scadenza delle offerte al 27 settembre". 

Attacca anche la consigliera ex grillina Cristina Grancio, oggi nel gruppo misto: "A causa dei ritardi di Ama nell'affidamento con gara dell'incarico di raccolta, ancora oggi in molti quartieri le caditoie stradali vengono otturate dalle foglie cadute e mai rimosse dall'autunno dello scorso anno. Gli effetti di un fenomeno atmosferico violento vengono amplificati, ancora una volta, dalle gravi carenze di manutenzione e pulizia della città". 

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