Magliana vecchia, destinato alle donne di Lucha y Siesta un immobile confiscato alla criminalità

La Giunta Zingaretti ha deciso come utilizzare l'immobile di via Fulda sottratto alla criminalità. E' stato assegnato all’accoglienza delle vittime di violenza attualmente ospitate presso Lucha y Siesta

Il progetto di realizzare una casa di Semiautonomia  in via Fulda risale al 2018. La decisione di metterlo a disposizione delle vittime della violenza di genere che sono attualmente ospitate a Lucha y Siesta, è invece del 24 marzo.

La destinazione provvisoria

La giunta Zingaretti ha stabilito di mettere a disposizione il bene immobile acquisito al patrimonio regionale “per l’accoglienza delle donne che hanno subito violenza, sole o con figli minori – si legge nel dispositivo approvato dal governo regionale – ospitate dall'Associazione Lucha y Siesta presso un immobile non più utilizzabile”. La decisione, modifica l’intenzione già espressa nel 2018 con un’altra delibera (DGR 685/2018) di affidare la gestione di quell’immobile, sottratto alla criminalità, “mediante la pubblicazione di un avviso”. Era stato deciso di ricorrere ad una manifestazione d’interesse, che prevede quindi l'attivazione di una gara sulla base del miglior progetto presentato. Ed invece ora, la Giunta ha deciso di optare per un’assegnazione diretta, anche se con la formula della “destinazione provvisoria”.

Un affidamento diretto

La decisione non ha mancato di suscitare un coro di polemiche. “La violenza sulle donne è un’emergenza che non si affronta con giochetti e sotterfugi – è andata all’attacco Chiara Colosimo, consigliera regionale di Fratelli d’Italia che punta l’indice contro la giunta che – affida, senza bando pubblico, alla Casa delle Donne 'Lucha y Siesta', un immobile confiscato alla criminalita' sito in via Fulda 4. Cosi' con i lavori sospesi del Consiglio regionale, fra le delibere che non riguardano il Coronavirus, spunta questo provvedimento che e' l'ennesimo schiaffo alla democrazia fatto dall'amministrazione regionale”.

La Lega: "Figli e figliastri"

Critiche sono piovute anche dalla consigliera regionale della Lega Laura Corrotti. "Tempistiche e metodi quelle della maggioranza che lasciano ancora una volta a desiderare. In un momento di crisi per la salute e l'economia della nostra Regione, la giunta regionale sembra avere ancora una volta figli e figliastri – ha sottolineato Corrotti che ha inoltre ricordato che – esiste una procedura pubblica per l'affidamento dell'immobile e si deve concludere al più presto, anche perchè sappiamo che troppo spesso le cose temporanee diventano definitive e a rimetterci sono magari altre realtà ugualmente meritorie e ugualmente in difficoltà".

Lucha y Siesta

Le vittime di violenza che sono rimaste a Lucha y Siesta potranno ora disporre del villino di via Fulda. L’immobile dov’è stato realizzato il centro antiviolenza del Quadraro, un’ex sottostazione ferroviaria, è finito infatti nel concordato preventivo di Atac. Ed è destinato ad essere venduto per evitare il default dell’azienda di trasporto pubblico. 

Nessun regalo  

La decisione di assegnare l'immobile di via Fulda alle donne ospitate al Quadraro, è stata difesa dalla consigliera regionale Marta Bonafoni.  "La Regione Lazio non ha fatto alcun 'regalo' alle donne di Lucha y Siesta, come vorrebbero sostenere alcuni consiglieri del centrodestra. Con una delibera, la Giunta regionale ha deciso di destinare temporaneamente, e senza alcuna spesa per l'amministrazione pubblica, un immobile confiscato alla criminalità ed acquisito al patrimonio della Regione Lazio per l’accoglienza alle donne che hanno subito violenza, sole o con figli minori, che attualmente sono ospitate presso l’associazione Lucha y Siesta e che non potranno più esserlo a seguito della disposta interruzione delle utenze”.

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Fronteggiata un'emergenza

L'immobile d'altra parte, ha rimarcato Bonafoni, era già stato destinato a diventare una casa di semi autonomia per donne vittime di abusi.  "Nell'attesa di avviare la procedura, preso atto che l'immobile è idoneo e disponibile ad accogliere donne con figli minori e che il distacco delle utenze a Lucha y Siesta può creare situazioni emergenziali, la Regione Lazio ha deciso di garantire la continuità di un progetto sociale fondamentale per la città di Roma, specie in una fase così delicata come quella che stiamo vivendo". La destinazione, come specificato nel dispositivo, ha infatti carattere di provvisorietà. E nasce dall'esigenza di garantire una condizioni dignitosa alle ospiti del centro antiviolenza del Quadraro. Su cui incombe uno sfratto ed un distacco delle utenze che, per la grande mobilitazione che si era creata prima del Coronavirus, era stata solo rimandata.

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