Strade: aspettando i bandi del piano Marshall il Campidoglio a caccia di un'altra "tappabuche"

Del 30 marzo la pubblicazione di una manifestazione di interesse. Il bando eventuale sarà di 70mila euro per un lavoro di massimo 30 giorni

Serve un'altra macchina "tappabuche". Il Campidoglio ne ha a disposizione una soltanto, testata nei giorni scorsi nel municipio VII. Il mezzo si è rivelato un'ottima soluzione, almeno d'emergenza, per rassettare le strade dilaniate da vere e proprie buche, fenditure, avvallamenti, gobbe che rendono pericolosa la circolazione viaria. Da qui, il 30 marzo scorso, la pubblicazione di un documento per sondare il terreno: si cerca una ditta dotata di macchina automatica per lisciare le carreggiate anche in altre zone martoriate della città. Non un vero e proprio bando ma una manifestazione d'interesse che anticipa, in caso di esito positivo, la gara pubblica. 

L'oggetto dell'avviso è chiaro: "lavori di manutenzione ordinaria finalizzati alla eliminazione di buche e degli ammaloramenti superficiali della sovrastruttura stradale della rete viaria di Roma Capitale per mezzo di macchina automatica". La tappabuche, appunto, uno strumento innovativo per affrontare il problema della manutenzione stradale, che consente tra l'altro di operare sul cosiddetto "ormaiamento", termine che definisce l'insieme di crepe sull'asfalto. Valore del bando: 70mila euro, con durata massima di 30 giorni e un ritmo di lavoro sintetizzato in non meno di 6 metri cubi di bitume da stendere nell'arco di 24 ore. 

Intanto la città resta in attesa dell'ormai noto "piano Marshall", l'insieme di bandi e fondi messi in campo per intervenire sull'emergenza buche: 17 milioni di euro  I tempi di intervento sono lenti, siamo in attesa delle gare pubbliche che dovrebbero essere assegnate in queste ore, "subito dopo Pasqua" stando alle ultime tempistiche fornite dal Campidoglio. La manutenzione straordinaria invece, quella che dovrebbe consentire il rifacimento totale delle strade, è una chimera. E intanto sono 850 i romani, infuriati, che dal 5 marzo a oggi hanno chiesto al Comune un risarcimento danni tramite i moduli messi a disposizione dal Codacons. Si va dai 10, 15 euro per una gomma bucata, ai 70, 100 euro (a seconda del modello) in caso si debba sostituire tutto lo pneumatico, a migliaia di euro in presenza di lesioni fisiche. 
 

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