Lucha y Siesta: 2,4 milioni dalla Regione per salvare il centro antiviolenza

Presentato un emendamento alla Pisana per salvare il centro antiviolenza, attualmente sotto sgombero. Lucha y Siesta: "Aspettiamo di leggerlo per dichiarare vinta la battaglia"

Due milioni e quattrocentomila euro per consentire a Lucha y Siesta di rimanere nella sede del Quadraro. In Regione Lazio è stato presentato un emendamento al bilancio che prevede uno stanziamento specifico per il centro antiviolenza.

L'emendamento regionale

Marta Bonafoni ed altri 9 consiglieri hanno presentato la proposta, al vaglio ora della Pisana. I fondi chiesti, ha spiegato l’ex direttrice di Radio Popolare, ora capogruppo della Lista Zingaretti, sono “finalizzati alla salvezza della Casa delle donne Lucha y Siesta”. Si tratta di risorse che, se la proposta viene votata positivamente, “permetteranno a quell'esperienza unica nel suo genere di non essere smembrata e di restare nel quartiere dove da 11 anni svolge il suo lavoro di prevenzione e contrasto alla violenza di genere”.

Un bene in vendita

Niente “spacchettamento” quindi. L’assemblea regionale apre uno spiraglio per riscattare il bene, di proprietà dell’Atac, inserito nel concordato preventivo. L’azienda di trasporti, per evitare il fallimento, ha deciso di metterlo in vendita. E le attiviste del centro antiviolenza hanno anche cercato di acquistarlo, lanciando un’apposita campagna di sottoscrizione. Il Comune invece, intenzionato ad avvallare la volontà dell’Atac, ha proposto soluzioni alternative.

Lo spacchettamento

Poche ore prima dell’annuncio sull’emendamento infatti, Roma Capitale aveva comunicato, con una nota, che “cinque appartamenti sono messi a disposizione dall’Amministrazione nei Municipi VII e VIII, insieme a posti dedicati del circuito capitolino di Semiautonomia per mamme con figli minori e all’interno di Case Rifugio per le donne che si trovano in una fase di alto rischio”.+

Un moderato ottimismo

L’opzione messa in campo dal Comune, potrebbe ora essere scongiurata dalla decisione dei consiglieri che siedono nell’Assemblea regionale. “Confidiamo di capire in dettaglio nelle prossime ore quali passaggi occorrano essere espletati per poterci dire sicure di aver vinto questa battaglia” hanno dichiarato le attiviste di Lucha y Siesta, a ridosso della comunicazione relativa alla presentazione dell’emendamento.

Il tempo a disposizione

La nota di Lucha y Siesta risale a sabato 21 dicembre. A tre giorni di distanza, “siamo sempre in attesa di leggere il documento” hanno fatto sapere dal centro antiviolenza. La strada che porta all’auspicata conclusione della vertenza, passa comunque per quello che la Pisana andrà a votare. C’è tempo, per farlo, fino alla fine del 2019. Nel frattempo, sull'immobile di via Lucio Sestio, continua a pendere la minaccia di uno sgombero.

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