Roma Metropolitane al capolinea, un altro manager lascia Raggi. Il Campidoglio: "Linea C non a rischio"

Liquidazione per la società partecipata del Comune, l'au Marco Santucci si dimette: "Società andava risanata, finanziamenti progetti in bilico"

Roma Metropolitane chiude, un altro manager scelto dal M5s se ne va. Si è dimesso l'amministratore unico Marco Santucci

Dopo il voto della memoria di Giunta attraverso la quale l'esecutivo guidato dalla Sindaca Raggi ha espresso la volontà di non procedere alla ricapitalizzazione della società, l'ingegnere - dentro Roma Metropolitane dal 2005 e al comando dall'ottobre 2018 - ha scelto di lasciare il suo incarico da numero uno. 

Roma Metropolitane: Marco Santucci si è dimesso 

La decisione è arrivata dopo la giornata di protesta dei lavoratori con pure qualche tensione tra manifestanti e polizia davanti alla sede di via Tuscolana dove l'assemblea dei soci per la messa in liquidazione dell'azienda non si è svolta. 

"Il clima di altissima tensione degli ultimi mesi si è ulteriormente aggravato anche per quanto rappresentato dagli uffici di Roma Capitale di mettere in liquidazione la società. Tutto questo per me è inaccettabile. La liquidazione - ha scritto Santucci nella sua lettera di dimissioni - si pone in totale antitesi con il mandato del sottoscritto, volto al risanamento della società: finalità, quest'ultima, che ho perseguito con tutte le mie energie". 

"Negli ultimi 11 mesi del mio operato ho dovuto constatare purtroppo l'inerzia degli uffici capitolini nell'assumere atti e decisioni che invece dovrebbero essere prodotti senza indugio per una gestione oculata del capitale pubblico. Così non è stato. Auspico - si legge nella pec dell'amministratore unico dimissionario - che l'Amministrazione abbia valutato tutti gli effetti della propria scelta ciò anche in considerazione della delicatezza e della rilevanza dei procedimenti a carico della società - con particolare riferimento alla linea C - e degli stanziamenti già acquisiti per le esistenti metropolitane A e B per i quali eventiali ritardi nella progettazione e nella successiva fase di gara potrebbero comportare la revoca del finanziamento". 

Il Campidoglio: "Realizzazione Metro C garantita"

Aspetti sui quali però il Campidoglio ha rassicurato. "La prosecuzione delle opere, come la realizzazione della metro C, sarà garantita dalla continuità aziendale. Inoltre l'amministrazione capitolina continuerà a portare avanti tutte le azioni necessarie a dar corso alla riorganizzazione di Roma Metropolitane come previsto dalla delibera 53 del 28 settembre 2017 che miri alla salvaguardia delle professionalità funzionali nell'ambito di un confronto con le organizzazioni sindacali". 

Roma Metropolitane: il futuro dopo la liquidazione

Ma cosa succederà a Roma Metropolitane in seguito alla liquidazione? L'azienda resterà operativa fino all'esaurimento dei progetti in essere, almeno fino alla consegna dell'ultimo tratto della Metro C con l'apertura della stazione Fori Imperiali prevista nel 2023.

I servizi così come i nuovi dossier passeranno in parte agli uffici del  Dipartimento Mobilità e Trasporti di Roma Capitale e in parte ad Agenzia per la Mobilità. 

Tempi duri invece per i lavoratori. Per i 45 già dichiarati in esubero il destino è quello del licenziamento. 

Roma Metropolitane, liquidazione a un passo. Lavoratori bloccano ingresso sede: “152 famiglie in crisi”

Roma Metropolitane: 15 anni di crisi

Una crisi profonda e annosa quella di Roma Metropolitane, la società creata nel 2005 dalla Giunta Veltroni per progettare e realizzare le nuove linee metropolitane della città. In rosso e mai approvati gli ultimi quattro bilanci, quelli dal 2015 al 2018, con perdite da decine di milioni di euro mai risanate. Alle spalle quasi quindici anni di tormenti e dissesti: ben 45 le varianti approvate sulla metro C con modifiche, sprechi e ritardi a far lievitare i costi. 

Una gestione mai condivisa dalla Sindaca che sin da subito si era scagliata su Roma Metropolitane: già nel novembre del 2016 il Campidoglio grillino era pronto a liquidarla per tracciare una netta "linea di demarcazione" e avviare ad una "gestione 2.0".

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Fu poi il tentativo di salvarla dell'ex assessore alle partecipate Massimo Colomban ad arenare il procedimento. Ieri la stesura del capitolo finale: Roma Metropolitane è al capolinea. 
 

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