Lingua dei Segni, Silvia Costa: "Sia riconosciuta in Italia come lingua ufficiale"

"In questi giorni Giuseppe Petrucci, Presidente dell'Ente Nazionale Sordi è in sciopero della fame davanti a Montecitorio"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

In questi giorni Giuseppe Petrucci, Presidente dell'Ente Nazionale Sordi è in sciopero della fame davanti a Montecitorio per superare lo stallo che il nostro Paese versa da molti anni in quanto la LIS (Lingua Italiana dei Segni) non è ancora ufficialmente riconosciuta. Oltre allo sciopero proprio per sollecitare il Parlamento il prossimo 20 novembre è stata organizzata a Roma una manifestazione nazionale di tutte le persone sorde per abbattere in Italia tale barriera della comunicazione. Per Silvia Costa europarlamentare e Presidente della Commissione Cultura ed Educazione del Parlamento Europeo: "La Lingua dei Segni oggi è riconosciuta in tutta Europa tranne Italia, Malta e Lussemburgo ed ora occorre lanciare un segnale che è necessario abbattere le barriere rendendo operativo uno strumento legislativo di cui l'Italia si è dotata più di cinque anni fa, la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità", ratificata con la legge 3 marzo 2009, n. 18. Sarebbe un bel segnale se nel semestre europeo a guida italiana sia finalmente approvata nel nostro Paese la LIS come Lingua Ufficiale. E' stata in questi giorni assegnata alla Commissione Affari Costituzionali il disegno di legge a firma del Senatore Giorgio Pagliari del PD e mi auguro davvero che si possa ottenere un iter accelerato per dare una tempestiva risposta alle centinaia di migliaia di persone sorde in Italia che porti entro dicembre 2014 al riconoscimento ufficiale.

"Anche nella UE dobbiamo far di più - ha aggiunto Costa -per la tutela e la promozione dei diritti della persone non udenti, anche attraverso il sostegno europeo alla ricerca nel campo delle tecnologie abilitanti, come previsto nel programma 2014/20 Horizon 2020, ovvero le innovazioni digitali e le app che già da oggi possono significativamente incrementarne l'autonomia nella vita sociale e nel rapporto con uffici pubblici, scuole e ospedali, abbattendo tutte le barriere che limitano la comunicazione."

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