Poste Italiane, cambia l'azienda del call center: a rischio 132 lavoratori 

La Cgil: "Dev'essere applicata la clausola sociale che garantisce il riassorbimento dei dipendenti nella nuova azienda. E stop alle gare al massimo ribasso"

Tre giorni fa è partita la procedura di mobilità. Centotrentadue lavoratori della sede romana della Gepin Contact, rischiano il posto, nonostante la legge imponga precise tutele. Parliamo di un'azienda di call center, che ha avuto per una decina d'anni, tramite affidamento diretto, la sua più grossa commessa per Poste Italiane, occupandosi del servizio di tracciabilità dei pacchi. Ma il bando pubblicato in autunno è stato vinto, con gara al massimo ribasso, da un'altra società, che presto andrà a sostituire la Gepin. 

"Poste Italiane deve applicare la clausola sociale del decreto sugli appalti" spiega Barbara Cosimi, sindacalista Cgil, richiamando il via libera del Senato a gennaio agli emendamenti del ddl Appalti: in caso di successione di imprese nel contratto con il medesimo committente e per la medesima attività di call center, il rapporto di lavoro continuerà alle condizioni del contratto collettivo nazionale di lavoro. Ma la gara aggiudicata con il criterio del massimo ribasso, non consentirebbe di coprire il costo del lavoro di tutti i dipendenti. 

"Sono cifre troppo basse per coprire il lavoro stabile. Ma la clausola sociale è un provvedimento di civiltà, e siamo solo all'inizio della nostra mobilitazione. Ci prepariamo per una manifestazione nazionale l'11 marzo, e fra cinque giorni avremo il primo incontro ufficiale con l'azienda. Poste Italiane è un'azienda pubblica, deve tutelare i dipendenti".  

Un appello disperato arriva anche dai lavoratori. "Io e tutti i miei colleghi - ci scrive Vanessa, da dieci anni a lavoro nella Gepin - chiediamo a gran voce che un esponente del governo intervenga in maniera repentina e celere per non farci trovare nella condizione di nuovi esodati, fermate le gare al massimo ribasso e fate applicare la clausola sociale per la salvaguardia del perimetro occupazionale della Gepin". 

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Commenti (2)

  • Cara Moira, mi sa che non sai come stanno realmente le cose. Gepin Contact gestisce da oltre 10 anni la commessa Poste Italiane, ma non è l'unica società che lavora per poste. Forse ti stai confondendo con qualche altra società. Inoltre la commessa non è unica ma composta da vari lotti. Gepin Contact l'anno scorso ha perso alcuni di questi lotti, ma non tutti, continuando a gestire fino a poco fa ancora un significativo numero di chiamate. Inoltre voglio ricordare, anche se non se ne fa assolutamente menzione in questo articolo (ma è giustificabile essendo questo un plurisettimanale telematico di Roma) che i lavoratori a rischio non sono 132 ma ben 352 considerando anche i dipendenti della sede napoletana di Gepin Contact per la quale inoltre è stata decisa la chiusura totale del sito.

  • Ma che dite?! Non è la prima volta che perdono la commessa, o che dicono di perderla, a questo punto c'è qualcosa che non quadra!

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