Taxi, l'annuncio del Campidoglio: in arrivo cento nuove licenze, 5mila entro il 2021

L'assessore Meleo: "Nostro obiettivo è fornire progressivamente alternative all'uso dell'auto privata"

Immagine d'archivio, taxi a Termini

Cento nuove licenze taxi, inutilizzate, che "verranno subito rimesse in campo". A dare l'annuncio è l'assessore alla Mobilità Linda Meleo.  L'obiettivo è arrivare "ad almeno 5mila nuove licenze tra ncc e taxi entro il 2021, almeno 10mila operative in tre anni". 

"Il nostro obiettivo - spiega Meleo - è rendere Roma una città sostenibile e fornire progressivamente alternative all'uso dell'auto privata". E' in corso un confronto con le associazioni di categoria, "per definire regole imprescindibili da cui partire". 

Tra queste l'obbligatorietà del pos a bordo delle vetture, per il pagamento con carta di credito o bancomat, il rinnovo del parco auto, il rafforzamento dei turni per evitare file alle stazioni, nodi di scambio. "Tutte regole che vogliamo introdurre - conclude Meleo - per un servizio migliore a cittadini e turisti".

"Siamo disposti fin da subito ad aprire un confronto con l’amministrazione comunale, al fine di migliorare il servizio taxi sotto l’aspetto della qualità dei veicoli e considerare imprescindibile la proposta per l’accettazione obbligatoria della carta di credito. Su quanto riguarda l’idea di un aumento delle licenze taxi, specialmente in un contesto in cui i taxi sono periodicamente costretti a fermarsi a gruppi alterni a causa della carenza di lavoro, crediamo che l’assessora Meleo fantastichi sui numer". È quanto dichiarano Fit-Cisl Lazio, Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Ati taxi, Anar e Associazione Tutela Legale Taxi. 

"Nella Capitale i taxi sono quasi 8000 e se ben organizzati sotto l’aspetto dei turni ed orari di lavoro, anche con l’ausilio delle doppie guide in particolari periodi dell'anno, potrebbero tranquillamente andare incontro a qualsiasi tipo di richiesta di mobilità urbana. Infine, alla luce dell'imminente revisione della Legge nazionale del trasporto pubblico non di linea, crediamo sia opportuno prima aspettare l’istituzione del registro elettronico nazionale per il censimento delle licenze taxi e ncc e poi pensare di adottare gli idonei strumenti di controllo per gli accessi nelle ztl per contrastare l'abusivismo di settore e poi, eventualmente, parlare di incremento dell'offerta".

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