Emergenza rifiuti, il Colari scrive al prefetto Gabrielli: "Ci convochi con Ama"

Il presidente del consorzio Saioni ha chiesto un incontro "urgente" nel quale "ci rendiamo disponibili ad offrire la nostra esperienza" e a trovare soluzione anche "al di fuori degli impianti romani"

A continuare ad essere descritto come la causa dell'emergenza rifiuti della Capitale proprio non ci sta. Così il consorzio Colari, l'azienda dell'avvocato Manlio Cerroni che gestisce gli impianti di trattamento di Malagrotta, dopo giorni di polemiche con l'amministrazione capitolina, si è appellato al Prefetto di Roma, Franco Gabrielli chiedendo un incontro “urgente” con i vertici di Ama. 

Scrive il presidente del consorzio, Candido Saioni: “Facciamo riferimento alle difficoltà che negli ultimi tempi incontra Ama nella raccolta dei rifiuti prodotti nella Capitale ed al fatto che, nonostante con la nostra lettera del 14 maggio 2015 abbiamo dimostrato il perdurare del nostro massimo impegno nello svolgimento del servizio affidatoci, il Sindaco ed il Presidente dell’Ama continuano ad addebitare allo scrivente Consorzio la responsabilità della situazione di degrado in cui versano le strade della città di Roma” l'attacco della missiva indirizzata anche al presidente dell'azienda capitolina Daniele Fortini, al sindaco Ignazio Marino, al ministro all'Ambiente Gianluca Galletti, al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e all'assessore regionale all'Ambiente Michele Civita. 

Poi la richiesta al prefetto di fare da 'arbitro' in un braccio di ferro che continua ormai da giorni e una 'autocandidatura' a trovare, insieme all'azienda capitolina, una soluzione alla situazione della raccolta rifiuti nella Capitale. “Ci corre l’obbligo di chiedere di essere da Ella convocati con urgenza, unitamente ai vertici dell’Ama, per un incontro nel corso del quale ci rendiamo disponibili ad offrire, in piena trasparenza e con il massimo spirito di collaborazione (nonostante la grave crisi finanziaria che viviamo), la nostra esperienza e specifica professionalità in materia” continua la lettera. Il Colari si propone “di trovare una soluzione anche al di fuori degli impianti romani, utilizzando le nostre sinergie nel settore, immediate soluzioni per risolvere prontamente l’attuale situazione di emergenza”.   

E proprio sulle soluzioni alternative per il trattamento dei rifiuti indifferenziati si è consumato ieri l'ultimo episodio di 'scontro' tra il consorzio privato e l'azienda capitolina: il primo ha infatti contestato la maxi gara d'appalto indetta dall'Ama per individuare il soggetto, su scala nazionale, che dovrà trattare circa un terzo dei rifiuti indifferenziati prodotti dalla Capitale. 

Intanto le strade cittadine rimangono in sofferenza. E l'ipotesi dell'impiego temporaneo degli impianti di Viterbo per far fronte alla crescente emergenza sono stati smentiti dalla Regione: “In riferimento alla lettera del sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini, inviata oggi al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, sul tema di un eventuale utilizzo degli impianti di Viterbo per il trattamento dei rifiuti di Roma la Regione ribadisce che, ad oggi, non è pervenuta agli uffici regionali alcuna comunicazione ufficiale da parte del Comune di Roma e dall'Ama su tale questione”.

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Frank Serpico
    Frank Serpico

    voi litigate intanto i cittadini pagano la TARI PROFUMATAMENTE!!!!

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