Regione, la 'spending review' approda in Consiglio: esenzioni Irpef e tagli alle poltrone

La proposta di legge 147 del 24 marzo 2014 è stata presentata ieri dall'assessore al Bilancio Alessandra Sartore. Presentati oltre 3800 emendamenti

Taglio delle poltrone in diversi organi di controllo, semplificazione amministrativa, riorganizzazione di alcune società. Sono solo alcuni dei punti contenuti nella proposta di legge regionale 147 del 24 marzo 2014, la 'spending review' della Regione Lazio presentata ieri all'Aula della Pisana dall'assessore al Bilancio Alessandra Sartore attualmente in discussione in Consiglio regionale. 'Misure finalizzate al miglioramento della funzionalità della Regione Lazio: disposizioni di razionalizzazione e di semplificazione dell'ordinamento regionale, nonché interventi per lo sviluppo e la competitività dei territori e a sostegno delle famiglie' il nome 'ufficiale' del provvedimento già sintetizzato nella formula più incisiva di 'spending review'. In tutto: 47 articoli e 5 capi.

ESENZIONE IRPEF – Spiega l'assessore Sartore:“Si prevede l'esenzione per il 2014 dalla maggiorazione dell'aliquota dell'addizionale regionale all'Irpef, pari allo 0,6%, oltre che per tutti gli scaglioni di reddito superiori a 15.000 euro anche per i soggetti con reddito imponibile ai fini dell'addizionale regionale Irpef fino a 28.000 euro. Saranno esentati dall'aumento dell'Irpef 1,2 milioni di contribuenti”. Continua l'assessore: “Un'ulteriore esenzione oltre ai 900 mila di soggetti fino a 15mila già esentati. La copertura della nuova esenzione Irpef sarà resa possibile grazie a una riduzione dei programmi di spesa relativi alle attività amministrative dell'ente per un totale di 39 milioni”.

FONDI AI COMUNI DEL LAZIO - “Si istituisce il 'fondo per il riequilibrio territoriale dei Comuni del Lazio', con una dotazione di oltre 90 milioni di euro per il triennio, così ripartiti: 33 milioni 190 mila per il 2014, 24.000.000 per il 2015 e 34 milioni 500 mila per il 2016. Tale fondo sarà ripartito tra i Comuni in base al numero di abitanti, la capacità fiscale, gli indicatori di fabbisogno di infrastrutture nonché, per i comuni con popolazione residente inferiore a 5.000 abitanti, si terrà conto della dimensione demografica” ha detto Sartore. “Una quota del fondo è destinata anche alla valorizzazione e promozione economica del litorale laziale. Con questo intervento, s'introduce una nuova stagione di relazioni finanziarie con le autonomie locali del Lazio”.

RATEIZZAZIONE DEBITI - “Si facilita la restituzione dei debiti maturati anche dagli enti locali nei confronti della Regione non solo di natura tributaria ma anche per il recupero dei crediti e delle somme indebitamente corrisposti dalla Regione” ha continuato Sartore. “La possibilità di rateizzare si estende fino a un massimo di sessanta rate”.

RIDUZIONE ORGANI DI CONTROLLO - “Si prevede la riduzione del numero dei componenti degli organi di controllo anche per gli enti del servizio sanitario” ha spiegato l'assessore. “In sintonia con le leggi nazionali di spending review, si riduce da cinque a tre il numero dei membri dei collegi sindacali delle aziende sanitarie, con una conseguente riduzione dei costi ma anche con un migliore efficientamento della macchina amministrativa. Secondo la proposta di legge d'iniziativa della Giunta, i tre membri dei collegi sindacali di Asl, Ares 118 e Ircss dovranno essere così designati: uno dal Ministero delle Finanze, uno dal Consiglio regionale a maggioranza qualificata, uno dalla Regione. Per quanto riguarda le aziende ospedaliero-universitarie, invece, resta il riparto di un membro designato dalla Regione, uno dal Mef e uno dall'Università. Grazie all'articolo approvato in commissione, si tagliano altre 42 poltrone e si risparmiano circa 630 mila euro all'anno in compensi”.  

ISTITUZIONE ALBO DIRETTORI AMMINISTRATIVI - “Si fissano regole più stringenti per la nomina dei direttori sanitari di Asl e aziende ospedaliere, Ares 118 e degli Irccs con una riduzione degli spazi di discrezionalità nelle nomine e un conseguente innalzamento delle qualifiche” ha detto ancora l'assessore al Bilancio della Regione Lazio. “Viene escluso dalla nomina a direttore generale di Asl e aziende ospedaliere chi, ritenuto responsabile di condotte dolose, sia omissive che commissive, sia stato condannato dalla Corte dei conti, anche con sentenza non definitiva”.

AUTORIZZAZIONI PIÙ SEMPLICI PER STRUTTURE SANITARIE PRIVATE - “Vengono liberalizzate le procedure per il rilascio delle autorizzazioni alla realizzazione, ampliamento, trasformazione e trasferimento delle strutture sanitarie private, legando il rilascio delle autorizzazioni solo alla verifica dei requisiti tecnici, gestionali e strutturali, e non a una valutazione regionale dei fabbisogni, in un'ottica di mercato” ha aggiunto Sartore.

REVISORE UNICO DEI CONTI - “In linea con il contenimento dei costi degli enti” ha fatto sapere Sartore “viene ridotto da tre a uno il numero dei componenti degli organi di revisione. La nuova disposizione che riguarderà i consorzi di bonifica, l'Agenzia regionale per lo sviluppo e l'innovazione in agricoltura del Lazio (Arsial), l'Istituto regionale di studi giuridici 'A.C. Jemolo', l'Istituto per le ville tuscolane (Irvit) e gli enti di gestione delle aree naturali porterà a una riduzione di ulteriori 54 poltrone”.

SOPPRESSIONI - Si prevede, inoltre, la soppressione “dell'agenzia regionale per i beni confiscati alle organizzazioni criminali del Lazio (Abecol). La soppressione si è ritenuta necessaria esistendo già un apposito organismo nazionale che svolge le sue stesse funzioni. 1,2 mln il risparmio annuo stimato; del 'Comitato tecnico-scientifico per l'ambiente', non operativo da anni. Le funzioni di tale comitato comunque saranno ricondotte alle strutture amministrative regionali che si occupano di ambiente; del Consorzio di gestione delle grotte di Pastena e Collepardo”.

ARPA - “L'Agenzia regionale per la protezione ambientale potrà superare l'attuale gestione commissariale e provvedere, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge, alla propria riorganizzazione interna con la nomina del direttore generale e dei due vicedirettori” ha annunciato.

LAZIO SERVICE - “Via libera anche alle modifiche alla legge regionale istitutiva di Lazio Service, la società che ha per oggetto sociale lo svolgimento di attività e servizi strumentali alle finalità della Regione Lazio. La mission di Lazio service viene così adeguata alla più recente normativa nazionale e comunitaria in materia di società in house” ha spiegato Sartore.

PIANI INDUSTRIALI SOCIETÀ PARTECIPATE - “Le società controllate dai Comuni e partecipate o finanziate dalla Regione hanno l'obbligo di inviare alla Regione il proprio piano industriale o di ristrutturazione della società per un'approvazione entro trenta giorni dalla trasmissione del piano” ha detto ancora.

ARENILI - “Si rafforza il coinvolgimento dei Comuni nella classificazione delle aree demaniali. Tra i compiti attribuiti ai comuni, in aggiunta a quelli relativi al rilascio, il rinnovo e la revoca delle concessioni relative alle aree demaniali marittime, rientrerà anche quello, finora in capo alla Regione, concernente la classificazione di tali aree, in relazione a determinati criteri”, ha aggiunto.

SUAP - “Entro dicembre la Regione fornirà per la prima volta a tutti i Comuni del Lazio il nuovo sistema informatico unico per uniformare e accelerare su tutto il territorio i procedimenti e la modulistica per le imprese, semplificando il dialogo con la Pubblica amministrazione ed eliminando complicazioni burocratiche e documenti cartacei. Il nuovo sistema informatico, denominato Suap telematico, dovrà essere adottato dai Comuni come strumento essenziale per superare la frammentazione e la poco funzionalità degli attuali sportelli unici per le attività produttive” ha detto.

SINKHOLE - “Si istituisce il primo Catalogo regionale dei Sinkhole, fenomeni naturali di sprofondamento che grazie alla mappatura potranno essere tempestivamente monitorate'', ha spiegato.

CONSULTA DEI LAVORATORI ATIPICI - “Viene istituita la Consulta dei lavoratori atipici e dei libero professionisti e della consulta dei servizi regionali dell'impiego quali organismi permanenti di consultazione in relazione alle politiche regionali in materia di lavoro” ha fatto sapere Sartore.

APPRENDISTATO - “La norma concernente la disciplina sull'apprendistato consente alla Regione Lazio di regolamentare le tre forme di apprendistato: di primo livello, qualifica e diploma professionale, di secondo livello, professionalizzante o di mestiere e di terzo livello, alta formazione e ricerca. In particolare per l'apprendistato di terzo livello, per la prima volta dal 2003, la Regione Lazio ha definito le regole e gli accordi che consentono ai giovani tra i 18 e i 29 anni che frequentano l'università o un master o un dottorato di ricerca o un istituto tecnico superiore di poter lavorare e studiare contemporaneamente. Una nuova disciplina che valorizza l'esperienza del lavoro come strumento di crescita e acquisizione di competenze anche nel campo dell'alta formazione”.

AUDIOVISIVO - “Istituzione di un fondo di rotazione per la concessione di prestiti a tasso agevolato per sostenere le industrie cinematografiche e audiovisive del Lazio” ha sottolineato.

ATTIVITÀ ESTRATTIVE MINERARIE - “Si semplificano- ha concluso Sartore- le procedure amministrative relative al settore delle attività estrattive minerarie, in particolare per quanto riguarda l'autorizzazione allo svolgimento delle attività con la separazione delle funzioni d'indirizzo politico da quelle di natura gestionale”.

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EMENDAMENTI – In Consiglio alla proposta di legge sono stati presentati 3.824 emendamenti". Di questi circa 2 mila sono stati depositati dal gruppo del Movimento cinque stelle. Ha spiegato il capogruppo del movimento 5 Stelle alla Pisana, Silvana Denicolò: “Abbiamo ritenuto opportuno presentare circa 2mila emendamenti, di cui poco meno di 200 sono nel merito. Gli altri li useremo come grimaldello per ottenere tre punti fondamentali che sosteniamo fin dall'inizio della consiliatura". Ecco i punti in questione: "Il primo è quello dei vitalizi, di cui chiediamo l'abolizione, anche di quelli pregressi. Il secondo è quello del fondo per il microcredito, che riteniamo debba essere aperto anche al privato, permettendoci anche di depositare le nostre cosiddette 'restitution', cioè soldi che tratteniamo dai nostri stipendi e fin qui si sono accumulati circa 500mila euro. Il terzo è quello della riduzione degli emolumenti”.

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