"Basta caporalato": la Regione approva un pacchetto contro lo sfruttamento in agricoltura

Premi per le aziende virtuose e misure in grado di far emergere il lavoro sommerso, mettendo in contatto la domanda con l'offerta. La Regione ha approvato una nuova legge per contrastare la piaga del caporalato

Combattere lo sfruttamento bracciantile con misure puntuali, efficaci. Anche perchè la piaga è tutt'altro che marginale. Ed in un territorio dalla forte vocazione rurale, non risparmia neppure la Capitale.

Il più grande comune agricolo d'Europa

Secondo l'ultimo censimento Istat sull'agricoltura, il 45% del territorio comunale è ancora destinato alle coltivazioni. Questo significa, letteralmente, che Roma è il  più grande comune agricolo d'Europa. Tra l'altro la stessa indagine, il cui aggiornamento è previsto nel 2020, mostra come nella Capitale ci sia stato un trend diverso da quello regionale. Nel Lazio (ma a anche nella provincia)  infatti, la quota di territorio riservata alle colture, è da tempo in flessione. A Roma invece il dato, negli ultimi decenni, risulta essersi pressocchè stabilizzato.

La rete da coltivare

Dal momento che le superfici agricole rivestono ancora un ruolo importante nel tessuto capitolino, la decisione d'intervenire per contrastare la piaga del caporalato era inevitabile.  "Occorre aggredire il fenomeno con una moltitudine di interventi - ha premesso l'assessore al Lavoro Claudio Di Berardino -  Come istituzione dobbiamo costruite una rete virtuosa per valorizzare le imprese sane e rendere vantaggioso il rispetto delle regole". Anche "attivando nuovi protocolli" utili a potenziare le collaborazioni con le varie Prefetture.

Misure concrete

Sul piano pratico, quali siano le misure contemplate nella nuova legge regionale, lo hanno spiegato Marta Bonafoni (Lista civica Zingaretti) e Riccardo Capriccioli (+Europa), che di quel testo sono stati i primi firmatari. La legge approvata si avvale così di alcune nnuovi strumenti, come gli "indici di congruità", che servono a distinguere  e premiare le imprese virtuose. Vengono inoltre istituti "gli elenchi di prenotazione", utili per mettere in contatto domanda ed offerta, facendo emergere il smomerso. E poi si punta alla costituzione id un"Osservatorio regionale per il lavoro in agricoltura".

Viaggiare gratis sui mezzi pubblici

La Regione, per contrastare il fenomeno dello sfruttamento, aveva già messo del fieno in cascina. Nella provincia di Latina, ad esempio, è già in vigore  la campagna "Stop al Caporalato". Si tratta di una tessera, che può essere richiesta al centro per l'impiego, che offre la possibilità di viaggiare gratuitamente sulle linee Cotrale e sui mezzi di trasporto pubblico local "S.a.c. 2019", attivi in molti comuni della provincia pontina

L'impegno di tutti

La nuova legge, approvata nella tarda notte del 9 agosto, ha soddisfatto anche il presidente Zingaretti. "Per combattere il fenomeno è necessario l’apporto di tutti, istituzioni, imprese, organizzazioni sindacali e associazioni del terzo settore. Il pregio della nostra Legge - ha chiarito il governatore -  sta anche in questo: aver delineato un sistema organico che coinvolge e impegna tutti questi soggetti, fino a interessare i cittadini-consumatori con campagne di informazione per scelte più consapevoli". Non ultimo, il presidente Zingaretti ha ricordato che "sono state introdotte delle forme di protezione per i soggetti che denunciano lo sfruttamento". Un altro passo in avanti contro un fenomeno odioso, che si consuma sulle spalle delle fasce più deboli ed esposte della popolazione.

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