Elezioni europee, boom della Lega a Roma: Salvini scippa le periferie ai grillini. Alle Torri sfiorato il 37%

I dati nei municipi lontani dal Centro certificano il tracollo del M5s nei loro territori-roccaforte, dove invece vincono i leghisti

Matteo Salvini durante una manifestazione in piazza del Popolo (dicembre 2018) - foto Ansa

Dal Pigneto al Quarticciolo, passando per Torre Angela, Tor Bella Monaca, Borghesiana. E poi Ostia, Acilia, Dragona, Ostia nuova. E' in una grossa e simbolica fetta di periferia che la Lega a Roma sfonda davvero. I risultati del voto europeo, inevitabilmente specchio di tendenze anche territoriali, fotografano tre dati chiave: il crollo del M5s, al 17,58%, una sonora bocciatura dopo tre anni di governo Raggi, il trionfo del Partito democratico, con il 30% prima formazione su Roma, e l'exploit della Lega, appunto, che con il 26% dei consensi lancia la sua Opa sulla Capitale. E lo fa, ecco un altro dato centrale, nei quartieri lontani dal Centro storico, dove è chiara l'erosione di voti ai pentastellati proprio nei loro municipi-roccaforte. Una linea già tracciata, seppur timidamente, alle elezioni nazionali del 4 marzo 2018. Vediamo i dati. 

Qui i risultati del comune di Roma

Roma est vota Lega


Nel VI municipio, le Torri, quello del Carroccio è un boom certificato: vota Lega il 36,8% dei romani alle urne, ben quattro punti percentuali in più della destra unita che qui si presentò, nel quinto collegio (prendiamo a riferimento i dati della Camera), con la candidata Barbara Mannucci, incassando il 32%, con i leghisti al 12. 

E se è vero che il Movimento Cinque Stelle continua a raccogliere su questo territorio, comunque, il suo migliore risultato attestandosi al 24,9%, il tracollo rispetto a un anno fa è indubbio. Alle politiche del 2018 Lorenzo Fioramonti, l'economista prestato al grillismo, sfiorò il 40. E nel 2016, per la comunali che hanno incoronato Virginia Raggi sindaco di Roma, l'attuale presidente Roberto Romanella asfaltò al ballottaggio lo sfidante di centrodestra Nicola Franco, superando il tetto del 70% dei voti.

Un lontano ricordo, oggi, lo tsunami che portò il M5s a conquistare tutti i municipi di Roma, fortini "rossi" compresi. Dati sconfortanti per i pentastellati, che incoronano invece i salviniani, li troviamo anche in V municipio. Qui il Carroccio tocca il 29,5 contro il 20,4 del M5s. In IV è al 26,8 per cento, quasi sette punti sopra il Movimento, fermo al 20. 

Il boom sul litorale

Altro territorio che sembra acclamare il Carroccio, è il litorale. Qui la Lega ha preso il 29,1 per cento, staccando il M5s, dietro con il 23,5, di più di sei punti. Una forchetta più stretta ma sempre significativa, se pensiamo che sempre alle politiche del 2018 il candidato alla Camera per i grillini, nel collegio che comprende Ostia e Fiumicino, prese il 39,4%, contro il 32 del candidato del centrodestra (unito). Con la Lega di Salvini all'11%. Il M5s qui vinceva ancora alle elezioni municipali del 2017 (Ostia non votò nel 2016, era commissariata) seppur di misura e senza numeri strabilianti: Giuliana Di Pillo, l'attuale minisindaca, è stata eletta con il 30% dei voti, contro il 26% di Monica Picca, allora di Fratelli d'Italia, oggi passata in Lega. 

Le altre periferie

Insomma, il progetto salviniano piace alle periferie. Ai territori dove la politica ancora stenta a dare risposte a degrado diffuso, abbandono sociale, assenza di servizi essenziali. Qui ammaliavano i grillini e le promesse di cambiamento, oggi ammalia la Lega (ma non Casapound e Forza Nuova, gli estremisti di destra che hanno cavalcato le ultime proteste contro i rom) nella sua nuova versione anti sistema. Fiosiologicamente più sensibili alle novità, dove il voto è più che mai liquido e sempre meno d'opinione, sono i romani fuori dalle Mura che dicono sì al Capitano. Certo, è da sottolineare che i municipi di Torri e di Ostia sono anche quelli dove l'affluenza registrata è più bassa: rispettivamente il 42,4 e 47,3, rispetto al 56,5 comunale. Ma che il trend sia quello del successo della Lega ai margini della città, rimane. A confermarlo anche i dati di altre zone, dal 27,7% del municipio XI (Portuense, Marconi, Magliana), al XV (Cassia, Giustianiana, La Storta), 27,9% all'Aurelio (XIII), 26,6% a Montemario, XIV. Parliamo di elezioni europee, è vero, ma l'avviso di sfratto alla sindaca Raggi è arrivato. La Lega scalda i motori e punta dritto al Campidoglio. 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Incidente via Cassia: bus contro un albero, ambulanze sul posto. Ventinove feriti

  • È morto Paco Fabrini a 46 anni in un incidente: da piccolo interpretò il figlio di Tomas Milian

  • Metro A, interventi su scale mobili e ascensori: chiude per tre mesi la fermata Baldo degli Ubaldi

  • Salvini a Roma: in 40mila in piazza per il leader della Lega. Strade chiuse e bus deviati

  • Weekend a Roma: gli eventi di sabato 19 e domenica 20 ottobre

  • Sciopero generale venerdì 25 ottobre, dai trasporti alla scuola: Roma a rischio caos

Torna su
RomaToday è in caricamento