La Lega in piazza del Popolo: pullman da tutta Italia, ma per Salvini è anche un test romano

Sabato 8 dicembre la manifestazione del partito di governo nella Capitale. Attesi partecipanti da diverse regioni

Salvini durante l'abbattimento delle ville confiscate ai Casamonica, foto Ansa

Fervono i preparativi. La Lega sbarca a Roma e pianifica per il giorno dell'Immacolata il primo appuntamento di rilievo nella Capitale. Sabato 8 dicembre alle 11, in piazza del Popolo, il partito di Matteo Salvini incontra gli elettori. Sono attesi vertici e rappresentanti del territorio per la kermesse natalizia che sarà anche, inutile dirlo, un test romano. 

Assolta la sindaca Virginia Raggi e spazzata via la possibilità di correre nell'immediato per conquistare il governo della Capitale d'Italia, le truppe salviniane lavorano comunque per mettere radici sul territorio. Dalle nuove infornate di nomi nei coordinamenti locali alla sede che presterò aprirà, con ogni probabilità, in via del Tritone, a piazza del Popolo, prima prova per verificare il termometro del consenso in una città che per la Lega, si sa, è sempre stata off limits. 

Centro blindato per l'8 dicembre

Certo l'affluenza è prevista da tutta Italia. La macchina organizzativa è già in azione e domani pomeriggio è in calendario un'ultima riunione per definire gli aspetti logistici. Per garantire la sicurezza della piazza sono stati ingaggiati 160 ragazzi volontari, e i referenti dei vari Comuni sono all'opera per la partenza di pullman che porteranno elettori da diverse regioni. 

E intanto, per garantire l'affluenza si spinge l'acceleratore sulla comunicazione del vicepremier, impegnatissimo a trovare nemici da attaccare per aizzare i seguaci. Stavolta, invece di comunicare chi parteciperà alla manifestazione, la regia di Luca Morisi, il comunicatore del ministro, si è inventato i meme di chi "non ci sarà". Immagini da condividere sui social con i faccioni di Roberto Saviano, Matteo Renzi, Elena Boschi, Fabio Fazio, Asia Argento, Elsa Fornero, Mario Monti, solo per dirne alcuni di una lunga lista. Tutti nomi di chi ha criticato Salvini a viso aperto o è semplicemente colpevole di rappresentare un passato da radere al suolo. Servono nemici per l'autolegittimazione, e per garantirsi la piazza piena. 

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