Il calvario dei vigilantes della Secur, in 350 senza stipendio da mesi: “Lavoratori e famiglie allo stremo”

La protesta dei lavoratori dell’azienda di vigilanza privata sotto al Ministero dello Sviluppo Economico. I sindacati: “Da un anno vivono nell’incertezza”

Da sei mesi senza stipendio, senza aver percepito la tredicesima e senza alcuna certezza sul futuro. E’ la condizione di crisi e precarietà dei lavoratori del gruppo Secur srl, azienda di vigilanza privata attiva su tutto il territorio nazionale.

La crisi dei lavoratori Secur: senza stipendio da mesi

Oltre 500 i dipendenti coinvolti in tutta Italia, in particolar modo a Roma e Napoli: nella Capitale 350 circa le persone che si sono ritrovate a navigare nel cattivo mare di salari mai corrisposti e fragilità. . 

Un calvario che per i lavoratori della Secur srl è iniziato circa un anno fa quando la società ha rilevato l’istituto di vigilanza privata Sipro, già commissariato. “Da quel momento Secur paga le retribuzioni in modo altalenante, creando enormi difficoltà ai lavoratori, che non riescono più a far fronte a pagamenti e scadenze: sin dall'inizio, infatti, si sono accumulati arretrati senza che si riuscisse mai ad essere in pari con i pagamenti” – denunciano Marco Feuli e Paolo Le Foche, rispettivamente funzionario dipartimento Servizi della Filcams di Roma e Lazio e segretario territoriale della Fisascat-Cisl di Roma e Lazio.

La protesta dei vigilantes al Mise: “Siamo allo stremo”

Oggi il presidio dei vigilantes della Secur davanti al Ministero dello Sviluppo Economico. “Lavoratori e famiglie allo stremo e che hanno bisogno di soluzioni urgenti”.

Vere e concrete, almeno stavolta. Nel mese di dicembre l’annuncio dell’ingresso in società di un nuovo socio e del conseguente aumento di capitale: un passaggio mai avvenuto con la speranza di vedersi riconosciute le spettanze correnti e gli arretrati quasi svanita. 

“Il tempo sembra scorrere invano, perché finora è stata erogata, peraltro non a tutti i dipendenti, una cifra di poco superiore ai 500 euro”. Troppo poco per sopravvivere e far fronte alle spese familiari. 

I lavoratori di Secur al Ministero: “Vogliamo garanzie”

Da qui la protesta: Chiediamo urgentemente chiarezza e garanzie all’azienda” – dicono Feuli e Le Foche. Nel corso del presidio l’incontro di una delegazione dei lavoratori Secur e dei rappresentanti con un funzionario del Mise che, garante dell’acquisizione, ora, secondo i sindacati, “deve responsabilmente cercare soluzioni concrete e condivise nell’interesse di centinaia di famiglie”.

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La prossima settimana la convocazione della Commissione di Vigilanza per arginare la crisi dei lavoratori Secur. Ma l’allarme, dopo mesi di conti all’asciutto, è forte: “La situazione per tutti è drammatica”. 
 

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