Stadio della Roma: Lanzalone si dimette dalla presidenza di Acea

Il numero uno delle partecipata lascia l'incarico. Mentre Raggi si sfoga: "Giornali vergognosi"

Luca Lanzalone si è dimesso da presidente del cda di Acea. A seguito del coinvolgimento nell'inchiesta sullo stadio della Roma (è tra i nove arrestati, al momento ai domiciliari) "ha rimesso il mandato" come reso noto dalla stessa azienda partecipata, che ha poi informato tramite nota stampa: "Il Consiglio di amministrazione, nella riunione del 21 giugno 2018, assumerà le opportune determinazioni al riguardo".

Una scelta che arriva quasi in concomitanza allo sfogo della sindaca Raggi, che in mattinata ha annunciato querele contro i giornalisti rei a suo dire di non aver sottolineato abbastanza l'assenza di responsabilità penali. Ci sono però quelle politiche, perché l'avvocato Lanzalone è stato nominato ai vertici di Acea dalla stessa sindaca di Roma, dopo essere stato scelto dai vertici del Movimento per una super consulenza proprio sul progetto dello stadio, quello #fattobene.

Ricordiamo che a Lanzalone, avvocato genovese di 49 anni, viene constestato "in genere un asservimento della sua funzione agli interessi del Parnasi e del gruppo imprenditoriale a lui riconducibile". Secondo l'accusa, "la violazione dei doveri istituzionali di imparzialità", sarebbe stata compensata con l'affidamento o la semplice promessa d'affidamento di incarichi in favore dello studio legale Lanzalone partners (QUI CHI E' LUCA LANZALONE).

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